Speciale Guerra Ucraina
Parla uno degli inviati speciali Usa

Russia-Ucraina, Kushner: "Già un accordo se Kiev accettasse di cedere i territori richiesti da Putin"

Il funzionario, che la settimana scorsa ha visitato entrambi i Paesi con Witkoff, ha parlato durante l'incontro 'Yalta European Strategy'

13 Set 2026 - 07:14
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 © Afp

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Un ostacolo soltanto: la riluttanza dell'Ucraina a cedere determinati territori alla Russia. Sarebbe questo il nodo che potrebbe far finire il conflitto, o portarlo decisamente verso la fine, secondo Jared Kushner. Uno degli inviati speciali degli Stati Uniti, che pochi giorni fa è stato in visita fra Russia e Ucraina, ha parlato in videoconferenza all'incontro 'Yalta European Strategy' tenutosi a Kiev. Kushner ha poi aggiunto che dalla parte degli Stati Uniti ci sarebbe già un piano volto a trovare la pace.

Una questione di territori

 Secondo Kushner, genero del presidente Donald Trump, l'ostacolo principale rimane la riluttanza di Kiev ad accettare le richieste territoriali di Putin. "Se l'Ucraina accettasse di cedere i territori richiesti da Putin, avremmo già un accordo" ha detto Kushner. Allo stesso tempo, il funzionario Usa ha sottolineato che il compito dei mediatori è quello di trovare una soluzione che permetta di congelare il conflitto.

A suo avviso, la questione territoriale dovrebbe essere risolta tenendo conto della situazione sul campo di battaglia. Sia Kiev che Mosca si stanno adoperando per porre fine alla guerra, ma ora è necessario trovare la "formula giusta" che soddisfi tutte le parti coinvolte.

Possibile incontro?

 Nel frattempo sale l'ipotesi di un incontro fra i leader di Ucraina e Russia: Volodymyr ZelenskyVladimir Putin. Il presidente ucraino ha ventilato la possibilità di incontrare Putin al G20 di Miami durante un'intervista alla Deutsche Welle. Il Cremlino, però, finora si è rifiutato di dire se Putin volerà a Miami per il G20. "La possibilità che il presidente russo Vladimir Putin partecipi al prossimo vertice del G20 negli Stati Uniti non è ancora stata nemmeno discussa", ha detto il consigliere di Putin per la politica estera, Yuri Ushakov. Tutto resta aperto.

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