Attentato a Gush Etzion, l'arrivo dell'esercito israeliano
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Il Consiglio di Sicurezza Onu approva la risoluzione Usa. Il gruppo fondamentalista dice "no" all'accordo: non tutela i diritti dei palestinesi
di Redazione onlineUn attentato a Gush Etzion, a sud di Gerusalemme, causa un morto e tre feriti. Hamas giustifica l'attacco: "E' la risposta naturale alla furia dell'esercito israeliano e dei coloni". Si passa alla "fase due" del piano internazionale per risolvere il conflitto in Medioriente. Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha infatti approvato la risoluzione degli Usa basata sul piano di pace di Donald Trump per Gaza. Il testo, modificato più volte durante i negoziati, è passato con 13 voti a favore e l'astensione di Cina e Russia. Si autorizza una forza internazionale di stabilizzazione per la Striscia, che dovrebbe anche disarmare Hamas. Proprio i fondamentalisti hanno rigettato il provvedimento, ribadendo la sua "pericolosità" e "il tentativo di sottomettere la Striscia di Gaza all'autorità internazionale". Diversi agenti della polizia israeliana sono rimasti feriti negli scontri con i coloni ebrei durante l'evacuazione dell'avamposto illegale di Tzur Misgavi, in Cisgiordania. Un centinaio di agenti dell'ala militare di Hamas, barricati in un tunnel a Rafah, hanno chiarito di non essere pronti ad arrendersi.
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Cinque persone sono morte in un attacco mirato di Israele contro un'auto all'interno del campo profughi palestinese di Ain al-Hilweh, nel sud del Libano, causando 11 morti. Lo riferiscono i media libanesi. L'esercito israeliano ha confermato di aver colpito la zona, aggiungendo di aver "colpito dei terroristi che operavano in un campo di addestramento di Hamas", usato per "le esercitazioni volte a pianificare e attuare attacchi terroristici contro le truppe delle Idf e lo Stato di Israele".
"Vogliamo far parte degli accordi di Abramo ma solo con una soluzione a due Stati" in Medio Oriente. Lo ha detto il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman nell'incontro con Donald Trump. "Ne parleremo oggi con il presidente", ha aggiunto.
L'attentato compiuto a Gush Etzion in Cisgiordania è "la risposta naturale ai tentativi di Israele di eliminare la causa palestinese e alla furia dell'occupazione dei soldati e dei coloni in Cisgiordania". Lo afferma Hamas in una dichiarazione ufficiale. "Gli sforzi per imporre nuovi fatti sul terreno nella Striscia di Gaza e i piani in corso di giudaizzare e annettere la Cisgiordania non rimarranno senza risposta".
Un 30enne israeliano è rimasto ucciso n un attacco all'incrocio di Gush Etzion, a sud di Gerusalemme. Una donna di 40 anni è rimasta ferita gravemente, mentre altre due persone (compreso un adolescente) hanno riportato ferite più lievi. Secondo i media locali, "i terroristi sono arrivati a bordo di un veicolo, hanno investito i passanti e poi sono scesi armati di coltelli, aggredendo i presenti. Gli aggressori sono poi stati neutralizzati sul posto".
Le agenzie umanitarie hanno ribadito l'appello a Israele affinché consenta l'ingresso di più tende e di rifornimenti urgenti a Gaza dopo le prime forti piogge invernali, stimando che oltre 250mila famiglie necessitano di aiuti d'emergenza per i rifugi. "Perderemo vite quest'inverno. Bambini e famiglie moriranno", afferma Jan Egeland, segretario generale del Consiglio Norvegese per i Rifugiati (NRC), citato dalla Bbc.
Israele plaude a Donald Trump e ai suoi sforzi diplomatici. "Crediamo che il piano del presidente Trump, pienamente sostenuto dal Consiglio di sicurezza, porterà alla pace e alla prosperità perché insiste sulla completa smilitarizzazione, sul disarmo e sulla deradicalizzazione di Gaza. Ciò porterà a una maggiore integrazione tra Israele e i suoi vicini, nonché all'espansione degli Accordi di Abramo. La leadership rivoluzionaria del presidente Trump contribuirà a guidare la regione verso la pace e la prosperità e verso un'alleanza duratura con gli Stati Uniti". Lo dichiara l'ufficio del primo ministro.
L'Autorità nazionale palestinese (Anp) ha accolto positivamente l'approvazione della risoluzione statunitense a sostegno del piano di pace del presidente Donald Trump per la Striscia di Gaza. Secondo quanto riferito dall'emittente satellitare panaraba di proprieta' emiratina "Sky News Arabia", l'Anp ritiene che il testo riaffermi il diritto del popolo palestinese all'autodeterminazione e a uno Stato indipendente, oltre a chiedere la piena e immediata distribuzione degli aiuti umanitari.
La Cina sostiene il Consiglio di Sicurezza nell'adozione di tutte le misure necessarie "per raggiungere un cessate il fuoco duraturo, alleviare il disastro umanitario e avviare la ricostruzione per riaccendere la speranza di pace e sviluppo per la popolazione di Gaza. Tuttavia, la bozza di risoluzione appena adottata è carente sotto molti aspetti ed è profondamente preoccupante". Lo ha detto l'ambasciatore cinese all'Onu, Fu Cong, motivando l'astensione sul testo americano. "Qualsiasi accordo postbellico deve rispettare la volontà del popolo palestinese e dare pieno spazio al ruolo vitale dell'Autorità nazionale palestinese, ed è di particolare preoccupazione che la risoluzione non ribadisca esplicitamente un fermo impegno per la soluzione dei due Stati, oltre a non garantire l'effettiva partecipazione delle Nazioni Unite e del Consiglio di Sicurezza".
La Russia si è astenuta dalla risoluzione degli Usa su Gaza "perché è qualcosa che semplicemente non potevamo sostenere". Lo ha detto l'ambasciatore di Mosca all'Onu Vassily Nebenzia. "Apprezziamo gli sforzi degli Stati Uniti e di altri intermediari, ma abbiamo insistito affinché ai membri del Consiglio di Sicurezza fossero concessi i necessari strumenti di responsabilità e controllo. Inoltre, la risoluzione doveva riflettere la formula fondamentale dei due Stati e due popoli. Purtroppo, questi elementi chiave non sono stati inclusi. Manca inoltre qualsiasi chiarezza sui tempi di trasferimento all'Autorità nazionale palestinese del controllo su Gaza, e non c'è alcuna certezza sul Board of Peace e sulla forza di stabilizzazione, che sembrerebbero in grado di agire in assoluta autonomia".
Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha approvato la risoluzione americana basata sul piano di pace di Donald Trump per Gaza e autorizza una forza internazionale di stabilizzazione che dovrebbe anche disarmare Hamas. Il testo, modificato più volte durante i negoziati, ha ottenuto 13 voti a favore. Si sono astenute Cina e Russia.
"Congratulazioni al mondo per l'incredibile voto del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, tenutosi pochi istanti fa, che ha riconosciuto e approvato il Board of peace, che sarà presieduto da me e includerà i leader più potenti e rispettati del mondo. Questa sarà ricordata come una delle più grandi approvazioni nella storia delle Nazioni Unite, porterà a ulteriore pace in tutto il mondo ed è un momento di vera portata storica". Lo ha detto Donald Trump, commentando l'ok onusiano alla risoluzione Usa su Gaza.
Hamas respinge la risoluzione approvata all'Onu su Gaza, affermando che non rispetta le "richieste e i diritti" dei palestinesi. "Questa risoluzione non soddisfa il livello delle richieste e dei diritti politici e umanitari del nostro popolo palestinese".