La porta del dialogo resta aperta

Colloqui Iran-Usa sul nucleare: dopo uno stop la trattativa riparte dall'incontro di venerdì

Il ministro degli Esteri di Teheran: "Programmato per venerdì intorno alle 10 del mattino a Muscat"

04 Feb 2026 - 22:12
 © Ansa

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Sarebbero riprese le trattative tra Stati Uniti e Iran dopo che, nelle scorse ore, sembrava essere saltato l'incontro sul nucleare tra i due Paesi previsto a Instabul.

"I colloqui sono programmati per venerdì 6 febbraio intorno alle 10 del mattino a Muscat", ha annunciato su X il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, al termine di una giornata di incertezze sul formato dei negoziati, sui temi da affrontare e sulla sede dell'incontro. Tanto che prima dell'annuncio del capo della diplomazia iraniana, un funzionario israeliano citato da Ynet aveva parlato di "un divario tra le parti troppo ampio" da "non poter essere colmato".

E invece, secondo Axios che cita fonti americane, i piani di incontro sarebbero tornati in essere dopo che diversi leader arabi e musulmani hanno fatto pressioni urgenti sull'amministrazione Trump che avrebbe dunque scelto di accettare l'incontro per "continuare a seguire la via diplomatica".

Allarme rientrato

 Un allarme rientrato dopo che Washington - secondo quanto riporta Axios - aveva respinto le ultime richieste di Teheran, facendo temere per l'incontro previsto per venerdì tra l'inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, e il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi.

L'agenda sul tavolo

 Ad accrescere le distanze tra le rispettive posizioni sarebbe stata soprattutto l'agenda sul tavolo. L'Iran aveva chiesto che i negoziati fossero esclusivamente bilaterali - senza la presenza di Paesi terzi - e si limitassero al solo dossier nucleare e delle scorte di uranio arricchito di cui dispone, mentre gli Stati Uniti hanno insistito per mettere sul tavolo anche il programma dei missili balistici e il finanziamento delle milizie filo-iraniane nella regione, da Hezbollah alla Jihad islamica palestinese fino agli Houthi yemenite.

Tutto questo aveva portato i negoziati a un passo dal fallimento, che stando alle parole di Teheran, sembra essere stato scongiurato, almeno per ora.

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