per ordine del presidente Pezeshkian

Iran, liberato il giovane simbolo della protesta | Media: "Attacco Usa? Trump potrebbe aspettare nuovo round di negoziati"

L'ufficio presidenziale: "Rispettati principi di trasparenza, responsabilità e rendicontazione"

01 Feb 2026 - 20:59
 © Ansa

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Di ora in ora sembrano farsi più flebili le possibilità di un attacco imminente americano contro l'Iran. Dopo le parole di distensione del presidente statunitense Donald Trump, a confermare l'attendismo di Washington è Haaretz. Secondo il quotidiano israeliano, infatti, gli Usa sarebbero disposti ad aspettare un altro round di diplomazia, guidato dalla Turchia.

La proposta di Erdogan

 A riferirlo è stato un alto funzionario turco, che ha anticipato la proposta di Istanbul di trasferire l'uranio arricchito iraniano in Turchia, impegnandosi a non restituirlo mai a Teheran. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan avrebbe suggerito a Trump di suddividere la discussione con l'Iran in diversi "capitoli" da discutere separatamente, sviluppando così accordi graduali che porterebbero a un accordo complessivo. 

Trump: "Se non raggiungeremo un accordo, scopriremo se ha ragione Khamenei"

 Gli Stati Uniti "hanno le navi più grandi e potenti del mondo in quella zona, molto vicine, a un paio di giorni di distanza, e speriamo di raggiungere un accordo. Se non raggiungeremo un accordo, allora scopriremo se aveva ragione o meno", ha detto Trump, rispondendo ai giornalisti a Mar-a-Lago, dopo che la guida suprema iraniana Ali Khamenei ha minacciato una guerra regionale se gli Usa dovessero attaccare Teheran.

Teheran pubblica la lista di quasi 3mila persone uccise nelle proteste

 L'ufficio presidenziale dell'Iran ha pubblicato sui media statali un elenco di 2.986 persone uccise nelle proteste antigovernative, con il loro nome, cognome, nome del padre e parte del loro codice nazionale. "La pubblicazione dell'elenco, fornito dalla Polizia Scientifica dello Stato, è avvenuta su ordine del presidente Masoud Pezeshkian, in base ai principi di trasparenza, responsabilità e rendicontazione", spiega l'ufficio in una nota.

Rilasciato Erfan Soltani

 Il manifestante simbolo delle proteste delle scorse settimane in Iran Erfan Soltani è stato rilasciato grazie al pagamento di una cauzione di poco più di 10mila dollari. Lo fa sapere l'avvocato del 26enne Amir Mousakhani che sottolinea che al suo assistito sono stati restituiti "tutti i suoi beni, compreso il suo cellulare". Soltani era stato arrestato l'8 gennaio e subito condannato a morte con l'accusa di propaganda contro lo Stato.

Aumentano scommesse su possibile attacco Usa

 Secondo Iran International, basandosi su dati pubblicati online, sono impennate le scommesse su Polymarket (piattaforma basata su blockchain che consente di fare trading sugli esiti di eventi reali utilizzando criptovalute) circa un possibile attacco militare statunitense contro la Repubblica islamica. Secondo le quotazioni, sono in aumento anche le puntate sull'eventuale rimozione di Ali Khamenei.

Wsj: "Offensiva statunitense non imminente"

 Secondo il Wall Street Journal, un eventuale attacco Usa non sarebbe imminente perché il Pentagono starebbe spostando le difese aeree per proteggere Israele, i suoi alleati nella regione e le forze americane in caso di ritorsione da parte dell'Iran. 

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