India, porta il cadavere della sorella in banca per provarne la morte e sbloccare il conto
L'uomo non riusciva a ottenere il certificato di morte per accedere ai soldi della sorella. La banca si difende: era ubriaco e molesto
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Un uomo si è presentato allo sportello di una banca rurale indiana con i resti riesumati della sorella, nel tentativo di dimostrare la sua morte e sbloccare l'accesso al conto. La vicenda, avvenuta il 27 aprile in un villaggio dell'Odisha, uno Stato dell'India orientale, ha fatto rapidamente il giro dei media indiani e internazionali. Il governatore dell'Odisha ha già aperto un'inchiesta.
I fatti
Secondo la ricostruzione dell'agenzia indiana Pti e di diversi giornali locali, Jitu Munda si era recato presso la filiale di Malliposi della Odisha Grameen Bank per prelevare dal conto intestato alla sorella Kalara Munda, deceduta da poco. I funzionari della banca gli avevano spiegato che, senza un certificato di morte, non era possibile procedere. Munda, che non disponeva del documento, avrebbe allora riesumato il cadavere della sorella, già sepolta, e lo avrebbe portato fisicamente davanti alla filiale. Il corpo è stato poi nuovamente sepolto nel cimitero locale alla presenza della polizia.
La versione della banca
La Odisha Grameen Bank ha diffuso una nota ufficiale in cui respinge la ricostruzione circolata sui media. Secondo la banca, nessun funzionario ha mai richiesto la presenza fisica di un defunto per autorizzare un prelievo. L'istituto descrive Munda come una persona in stato di ebbrezza e con un comportamento molesto, che si sarebbe presentato una prima volta allo sportello senza i documenti necessari, e poi sarebbe tornato con i resti umani depositandoli davanti all'ingresso. La polizia locale è intervenuta e ha gestito la situazione.
La banca precisa che il suo intento era tutelare i fondi della donna, definita una "cliente tribale indigente", e che è già in contatto con le autorità locali per ottenere il certificato di morte. Non appena il documento sarà disponibile, il rimborso verrà liquidato con priorità.
Il problema dei certificati nelle zone rurali
La vicenda mette in luce un problema strutturale dell'India rurale. Come ricorda l'agenzia Afp, nel Paese la registrazione delle nascite e dei decessi è obbligatoria per legge. Nella pratica, però, nelle zone più remote persistono lacune profonde nella documentazione ufficiale, che lasciano molte famiglie senza certificati validi e quindi escluse da procedure burocratiche di base, come l'accesso ai conti bancari dei propri cari.
