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L'attacco contro diversi punti vendita: danni per centinaia di migliaia di corone. Colpiti anche supermercati in Lussemburgo e Belgio
Tra la serata di domenica 1 e la mattina di lunedì 2 novembre, diversi supermercati dei colossi Ica e Coop sono stati colpiti da attacchi hacker in Svezia. Con lo stesso modus operandi già visto in Francia, i malviventi sono riusciti a innalzare a distanza la temperatura dei frigoriferi e dei congelatori in cui erano conservati migliaia di prodotti, fissando i termometri fino a 70 gradi. Attacchi simili sono stati condotti in contemporanea anche in Belgio e Lussemburgo.
Secondo diversi quotidiani locali, i danni ammontano a "centinaia di migliaia di corone". Anche i sistemi di cassa sarebbero stati messi fuori uso, ma non è chiaro se sia una questione direttamente connessa all'attacco hacker. L'azienda, che ha comunicato la provvisoria chiusura di molti suoi punti vendita, si è scusata con i clienti e ha affermato di star lavorando per ripristinare la normale operatività.
Intanto in Belgio la procura federale ha aperto un'indagine sull'attacco informatico ai sistemi di refrigerazione dei supermercati del Paese. L'attacco informatico è iniziato intorno alla mezzanotte tra domenica e lunedì e ha colpito i frigoriferi e i congelatori di decine di negozi. Gli hacker avrebbero sfruttato delle vulnerabilità nei vecchi sistemi di controllo della refrigerazione di Danfoss, causando l'attivazione di un ciclo di sbrinamento prolungato e il conseguente aumento delle temperature nelle unità di refrigerazione.
Anche l'Estonia e l'Irlanda, oltre a Belgio e Lussemburgo, sono state colpite da attacchi informatici ai sistemi di refrigerazione dei supermercati. Lo riportano i media europei. Secondo la tv pubblica estone Err, gli hacker avrebbero avuto accesso al sistema di controllo di una grande catena di supermercati e avrebbero innalzato da remoto la temperatura di un congelatore fino a 50 gradi.