Da gennaio ad agosto -35%

Arrivi illegali, -55% nel Mediterraneo centrale: i dati Frontex

Agenzia Ue: "Domande di asilo nell'Unione giù del 17% nei primi sei mesi del 2026"

10 Set 2026 - 16:23
 © Ansa

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Nei primi otto mesi del 2026 il numero di attraversamenti irregolari delle frontiere verso l'Unione europea ha continuato a diminuire. Nello specifico, è stato registrato un calo del 35% dei casi individuati rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Secondo i dati preliminari raccolti da Frontex, l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, sono stati registrati oltre 74mila attraversamenti. La rotta del Mediterraneo centrale ha registrato circa 19mila e 400 arrivi, il 55% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025 e il secondo calo più marcato tra tutte le rotte (in testa l'Africa occidentale, con -58% che equivale però a poco più di 5mila persone). 

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Agenzia Ue: "Domande di asilo nell'Unione giù del 17%"

 Sono state circa 332mila le domande di protezione internazionale presentate nei Paesi Ue e nei quattro Paesi associati nell'area Schengen nel primo semestre del 2026, il 17% in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso: è quanto emerge dal rapporto dell'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo (Euaa). Si tratta del dato più basso registrato in un primo semestre dal 2021 e, escludendo gli anni della pandemia, del più basso dal 2019. Il calo riflette sia il cambio nella composizione delle nazionalità dei richiedenti, legato alla transizione politica in Siria, sia gli sforzi Ue nella cooperazione con i Paesi di origine e di transito.

Italia sul podio

 La Francia è stata il principale Paese di destinazione delle domande, con circa 69mila richieste, pari a un quinto del totale.A dirlo è l'ultimo rapporto Latest Asylum Trends: Mid-Year Review 2026 dell'Euaa. Al secondo posto si colloca l'Italia, con circa 66mila domande. Seguono la Spagna e la Germania, con circa 55mila richieste. Nel complesso, i quattro Paesi hanno ricevuto circa il 75% di tutte le domande presentate nell'area Ue+, in leggero calo rispetto alla quota di quattro quinti registrata nei precedenti periodi di riferimento.

L'Italia oltre la media dell'area Ue+

 In rapporto alla popolazione, tuttavia, l'Italia si colloca a 1.127 domande ogni milione di abitanti, un valore superiore alla media Ue+ di 710. Il dato italiano è vicino a quello di Spagna, Francia, Belgio e Irlanda, mentre la Grecia registra il livello più elevato, con 2.254 domande per milione di abitanti. In Italia, i cittadini del Bangladesh sono rimasti il gruppo più numeroso tra coloro che hanno presentato domanda di cittadinanza, con circa 28mila richieste, sostanzialmente stabili rispetto al periodo precedente (-3%). Le domande presentate dagli egiziani sono aumentate del 50% raggiungendo circa 15mila, mentre sono aumentate anche quelle presentate dagli afghani (+77%), dai cinesi (+43%) e dagli srilankesi (+23%). Al contrario, le richieste dei marocchini sono diminuite del 22% e quelle dei peruviani del 12%.

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