l'annuncio

Board of Gaza, Meloni: "Italia parteciperà come Paese osservatore"

"Da valutare a che livello contribuiremo, opportuna anche presenza europea"

14 Feb 2026 - 20:01
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"Siamo stati invitati come Paese osservatore: secondo noi è una buona soluzione rispetto al problema che chiaramente abbiamo della compatibilità anche costituzionale con l'adesione al Board of Peace. Dall'altra parte ho sempre detto che con tutto il lavoro che l'Italia ha fatto, sta facendo e deve fare in Medio Oriente per stabilizzare una situazione molto complessa e fragile, una presenza italiana e anche europea sia necessaria. Quindi penso che risponderemo positivamente a questo invito a partecipare come Paese osservatore, a quale livello lo dobbiamo ancora vedere, perché l'invito è arrivato ieri". Lo ha dichiarato la premier Giorgia Meloni ad Addis Abeba, parlando con alcuni giornalisti italiani a proposito della riunione del Board convocata da Donald Trump a Washington per il 19 febbraio.

Von der Leyen non parteciperà all'inaugurazione

 Nonostante l'invito ricevuto, come confermato dal portavoce per gli Affari Esteri di Bruxelles Anouar El Anouni, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen non parteciperà alla riunione inaugurale del Board of Peace per Gaza. "La nostra posizione rimane invariata ed è stata molto chiara fin dall'inizio: abbiamo una serie di questioni su diversi elementi dello Statuto del Board relativi al suo ambito di applicazione, alla sua governance e alla sua compatibilità con la Carta delle Nazioni Unite", ha spiegato El Anouni, puntualizzando che l'Ue è pronta a collaborare con gli Stati Uniti per l'attuazione del piano di pace per Gaza.

Trump annuncerà piano per la ricostruzione

 Alla riunione informale di Washington, il presidente statunitense Donald Trump annuncerà il piano multimiliardario per la ricostruzione di Gaza. Lo riporta il New York Times, secondo il quale Usa ed Emirati Arabi Uniti sono pronti a investire un miliardo di dollari ciascuno nel progetto. Inoltre, tra i circa 20 paesi che parteciperanno all'incontro, alcuni sarebbero disposti a fornire migliaia di soldati per creare la forza di stabilizzazione che sarà schierata nella Striscia.

Meloni, non condivido critiche Merz a mondo Maga

 Giorgia Meloni, sempre da Addis Abeba, ha parlato con i giornalisti che le hanno chiesto conto delle riflessioni del cancelliere tedesco Friedrich Merz sulla cultura Maga. "Non condivido le critiche di Merz alla cultura Maga. Queste sono valutazioni politiche, ogni leader le fa come ritiene. Credo che Merz faccia una valutazione corretta quando dice che l'Europa deve occuparsi di se stessa, che deve fare di più, per esempio sulla sicurezza e sulla colonna europea della Nato, su cui sono d'accordo indipendentemente dal rapporto con gli Stati Uniti". La premier evidenzia che "lavorare per valorizzare quello che ci unisce piuttosto quello che può dividerci è molto importante per tutti" e prosegue: "Ciò non toglie che l'Europa deve continuare a lavorare per occuparsi di come tornare effettivamente un attore geopolitico".

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Polemiche dalle opposizioni

 Le dichiarazioni rimbalzano da Addis Abeba, dove si chiude il viaggio del presidente del Consiglio, e scatenano le polemiche dell'opposizione a partire dal Pd che, per bocca del responsabile Esteri Peppe Provenzano, attacca: "Giorgia Meloni compie un vero e proprio strappo nella collocazione internazionale dell'Italia. La premier che difende la cultura Maga dalle critiche di Merz, non solo ha ingolfato il presunto motore Italo-tedesco ancor prima di partire, ma dimostra come la subalternità a Trump ci sta portando ai margini dell'Europa, al punto da disertare gli incontri che possono turbare l'inquilino della Casa Bianca".

Da Avs Angelo Bonelli parla di una premier "sempre più isolata che trasforma l'Italia in un protettorato politico di Trump" mentre per Più Europa è il segretario Riccardo Magi a bollare la posizione della premier come "dichiarazione d'amore verso l'universo trumpiano, dichiaratamente anti europeo". Il capogruppo Pd al Senato Francesco Boccia parla di un premier che "scappa dall'Ue" mentre il leader di Azione Carlo Calenda taglia corto: "Meloni ha scelto tra Maga e Merz, e ha scelto la parte sbagliata".