I 100 anni del tubino nero: l'abito che sta bene a tutte tra moda e mito
Creato da una donna per le donne, contestato ma subito entrato nei cuori e nei guardaroba. Ha attraversato la storia, si abbina con tutto, non conosce fine
Il tubino nero: Inès de la Fressange in Chanel (1985), Audrey Hepburn nella locandina del film "Colazione da Tiffany" (1961), Carla Bruni in Givenchy 1997-1998, Barbie in tubino (2011), il modello Chanel del 1926 nella sfilata Cruise 2026-2027 © Afp/Ipa/Afp/Ansa/Ufficio stampa
Cosa c'è di più iconico di un tubino nero? Probabilmente solo un tubino nero. Compie cento anni l'evergreen più evergreen della storia della moda, il capo che non conosce stagioni, né fine, perfetto anche proposto con una miriade di rivisitazioni, "must have" di ogni guardaroba e indicato per tutte le occasioni: dall'ufficio all'aperitivo, dalle cerimonie ai cocktail party. La data da celebrare è, infatti, il 1° ottobre 1926, quando è comparso per la prima volta sulle pagine di Vogue America.
Chi ha inventato il tubino nero?
Femminile, pratico e democratico. Il segreto del suo successo sta nella semplicità: forme essenziali, linee pulite, allure impeccabile. È stata Gabrielle Chanel a creare nel 1926 la petite robe noire - o little black dress -, vale a dire il tubino nero. Lo avrebbe indossato lei per prima - creando scandalo, perché lasciava scoperte le gambe - ai funerali di Étienne de Balsan, suo primo finanziatore e con cui aveva intrecciato una relazione. "Ho imposto il nero. È ancora un successo oggi, perché il nero cancella tutto il resto intorno", è una delle sue frasi passate alla storia.
Il tubino nero primo "revenge dress" della storia
Vogue America definì quella innovativa creazione "una Ford", vale a dire il vestito che tutte le donne avrebbero indossato. Essenziale, preciso e accattivante nella sua semplicità, rappresentò un'innovazione audace in quegli anni dominati dall'alta moda più sfarzosa. La risonanza mediatica e l'accoglienza da parte del pubblico ne decretarono un successo immediato. Quel modello e quel colore, infatti, erano da tempo familiari alle donne che lavoravano, tra cui domestiche, commesse e suore. L'intuizione di Gabrielle Chanel - ex commessa lei stessa e cresciuta in un convento - fu quella di far desiderare alle grandi signore di apparire come le donne al loro servizio, con quell'aria di concretezza e precisione. Fece sì che volessero assomigliare a lei. Praticamente fu una rivincita.
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Per la collezione Cruise 2026-2027, Matthieu Blazy ha presentato "la petite robe noire" del 1926 di Gabrielle Chanel come primo look della sfilata a Biarritz. Il direttore creativo della maison ha ripreso lo schizzo originale d'archivio (copyright: Chanel)
Il tubino dalla moda al cinema
L’abito nero di Chanel segnò così un cambio di paradigma. Ciò che poteva essere considerato semplicemente "alla moda" si trasformò in un "archetipo", perché capace di annullare le gerarchie grazie alla sua diffusione trasversale tra le diverse classi sociali (per trovare un suo corrispettivo, nella seconda metà del secolo scorso, si potrebbe tracciare un paragone con quanto avvenuto poi con i jeans). A consacrare definitivamente il tubino, legandolo nell'immaginario collettivo anche alla storia del cinema, fu l'attrice Audrey Hepburn, che indossò una creazione firmata Givenchy nel film del 1961 "Colazione da Tiffany".
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L'iconico tubino nero indossato da Audrey Hepburn nel film del 1961 "Colazione da Tiffany" venduto dalla casa d'aste Christie's di Londra alla cifra record di 410mila sterline nel dicembre 2006
A chi sta bene il tubino nero?
Il tubino "è l'incarnazione del potere femminile: crudo, schietto e dritto al punto", sosteneva lo stilista Alexander McQueen. Il little black dress dona particolarmente a chi ha un fisico a clessidra, perché segue con naturalezza - ed esalta - le forme del corpo. Tuttavia, prestando attenzione a qualche piccolo accorgimento, può essere comunque adatto a ogni tipo di corporatura. Lo scollo a V, ad esempio, aiuta a slanciare il busto e ad alleggerire la figura, mentre il taglio a trapezio o impero non segna i fianchi.
Che scarpa mettere sotto un tubino nero?
Per un look da giorno, con la petite robe noire si possono indossare ballerine e friulane, mocassini e Mary Jane, stringate basse, sneakers minimal e stivaletti flat, sandali alla schiava e anfibi. La sera, e per le occasioni più formali, sono indicate décolleté a punta, con tacco alto o più comodo, sandali gioiello e slingback.
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Barbie in tubino nero dalla retrospettiva celebrativa a Milano nel 2011, a 85 anni dalla creazione del "little black dress" e a 50 dal film "Colazione da Tiffany"
Quali accessori si possono indossare con un tubino nero?
Un filo di perle o un collier più importante per impreziosire il look, orecchini scultura o pendenti chandelier, una clutch da portare a mano, una giacca. Un blazer strutturato, un mini cardigan o una giacca stile Chanel, per un tocco di eleganza. Oppure un chiodo in pelle, per un mood più grintoso.
