LA GIORNATA MONDIALE

Il bikini compie 80 anni: così il due pezzi è entrato nel mito

Un tempo vietato perché ritenuto indecente, ha rivoluzionato il costume diventando un "evergreen" della moda anche grazie alle star del cinema

05 Lug 2026 - 00:00
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Il bikini di Sophia Loren, candidata a Miss Italia nel 1950, quello di Marilyn Monroe, di Ursula Andress in "007 Licenza di uccidere" (1962) e di Brigitte Bardot in spiaggia © IPA

Il bikini di Sophia Loren, candidata a Miss Italia nel 1950, quello di Marilyn Monroe, di Ursula Andress in "007 Licenza di uccidere" (1962) e di Brigitte Bardot in spiaggia © IPA

Buon compleanno, bikini. Il costume due pezzi spegne quest'anno 80 candeline e viene celebrato ufficialmente con la Giornata mondiale a lui dedicata, che ricorre il 5 luglio. Dalle prime modelle - danzatrici e spogliarelliste - ai concorsi di bellezza negli anni Cinquanta, alle dive del cinema che lo hanno reso un "cult" e liberato da pregiudizi e restrizioni, ha saputo conquistarsi un ruolo da protagonista assoluto nella storia della moda e del costume. 

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Quando si celebra la Giornata mondiale del bikini?

 Il due pezzi che lascia scoperta la pancia ed enfatizza il décolleté è stato lanciato, ufficialmente, il 5 luglio 1946. A presentarlo è stato un sarto francese, Louis Réard, che di fatto riprendeva un primo modello introdotto da Jacques Heim due mesi prima, l'Atome, pubblicizzato come il costume da bagno più piccolo al mondo. A indossarlo per prima, come modella, è stata una danzatrice e spogliarellista del Casino de Paris, Micheline Bernardini. 

Quando è nato veramente il bikini

 Tuttavia, si hanno tracce dei primi bikini già dall'epoca romana. Alcuni mosaici rinvenuti in una villa a pochi chilometri da Piazza Armerina, in Sicilia, ritraggono delle atlete in costumi due pezzi. In origine, dunque, non veniva indossato per andare al mare o prendere il sole, bensì per dedicarsi ad attività sportive, all'atletica, alla danza. Tornando al secondo dopoguerra, ci sono voluti almeno una quindicina d'anni per far accettare i bikini negli Stati Uniti. Proibiti al concorso per Miss Mondo nel 1951, hanno iniziato a prendere piede con il cinema: entrati nel mito quelli indossati da Brigitte Bardot nel film "E Dio creò la donna" (1956), da Ursula Andress nei panni della Bond girl Honey Rider in "Agente 007 - Licenza di uccidere" (1962), da Raquel Welch nel corso degli anni Sessanta.

© IPA

© IPA

Raquel Welch in bikini negli anni Sessanta

Perché il bikini si chiama così?

  Il nome sottende una certa dose di ironia perché lo paragona agli effetti dirompenti provocati dalle esplosioni. Il richiamo, infatti, è all'omonimo atollo nelle isole Marshall, dove negli stessi anni del suo debutto gli Stati Uniti stavano effettuando test nucleari. 

Giornata mondiale del bikini: i "cult" tra storia, cinema e mito

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© Afp  | Foto scattata il 5 luglio 1946 alla piscina Molitor di Parigi: una candidata a un concorso di bellezza con indosso un bikini di Louis Réard
© Afp  | Foto scattata il 5 luglio 1946 alla piscina Molitor di Parigi: una candidata a un concorso di bellezza con indosso un bikini di Louis Réard
© Afp  | Foto scattata il 5 luglio 1946 alla piscina Molitor di Parigi: una candidata a un concorso di bellezza con indosso un bikini di Louis Réard

© Afp | Foto scattata il 5 luglio 1946 alla piscina Molitor di Parigi: una candidata a un concorso di bellezza con indosso un bikini di Louis Réard

© Afp | Foto scattata il 5 luglio 1946 alla piscina Molitor di Parigi: una candidata a un concorso di bellezza con indosso un bikini di Louis Réard