La sfilata al Palais Garnier ha segnato il debutto di questo giovanissimo stilista nel mondo dei “big” con un evento di fatto fuori dal calendario ufficiale dei fashion show parigini ma che gli ha portato immediata visibilità in tutto il mondo e una sferzata importante alla sua carriera. La sua collezione è composta da quindici abiti, il 90% dei quali biodegradabili, riciclabili, sostenibili – ha dichiarato lui stesso in un’intervista – e realizzati con rimanenze di magazzino (dalle tele dei paracadute militari ai sari indiani, ai vecchi abiti da sposa). La sua è una moda variopinta ed estrosa: vestiti arricciati, gonne in tulle, cappe di ecopelliccia, mantelle colorate. Tra le sue prime clienti dal mondo delle celebs, c’è l’attrice Sharon Stone, che ha chiesto di acquistare un suo cappotto.