Cannes 79, i best look delle star sul primo red carpet
© IPA | Cannes 79: Demi Moore
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Cannes 79, i look di star e celebs sul primo red carpet: Maura Higgins, Demi Moore, Joan Collins e Alice Abdel-Aziz © Afp/IPA/IPA/IPA
Come Cannes, solo Cannes. Il festival più glamour della storia del cinema ha riacceso i riflettori e lo fa con tutto lo stile che gli è proprio. Nonostante l’assenza di film italiani in concorso, questa 79esima edizione si è aperta all’insegna della bellezza e dell’incanto del primo red carpet. Su cui non ha dominato solo il nero.
Al Grand Théâtre Lumière cerimonia d'apertura e proiezione del film fuori concorso La Vénus électrique di Pierre Salvadori. Sul red carpet hanno sfilato le star della prima serata, a cominciare da Demi Moore, tra i membri della giuria, presieduta per questa edizione dal regista, sceneggiatore e produttore sudcoreano Park Chan-wook. Denominatore comune, eleganza assoluta ma non solo il nero: si osa anche con i colori e i volumi. Vale anche la pena ricordare che, dallo scorso anno, il dress code di Cannes ha stabilito regole precise su cosa indossare - e non indossare - durante le presentazioni dei film durante il festival, che chiuderà i battenti sabato 23 maggio, con la consegna della Palma d'Oro.
© IPA | Cannes 79: Demi Moore
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Il regolamento richiama, infatti, a un senso generale di sobrietà. Per le proiezioni di gala nel Grand Théâtre Lumière è richiesto l’abito da sera, lungo per le signore e smoking per i signori. In alternativa, è possibile indossare un little black dress, un abito da cocktail, un tailleur pantalone scuro, un top elegante con pantaloni neri. Anche le scarpe devono essere eleganti: sì ai sandali, con o senza tacchi, ma niente sneakers. Vietati, sempre durante le proiezioni di gala, zaini o borse di grandi dimensioni.
Resta in vigore anche per questa edizione del festival il divieto di scattare selfie sulla Montée des Marches, la scalinata del Palais des Festivals, che porta al Grand Théâtre Lumière, cuore delle première più attese. Gli autoscatti con i telefonini rallentano la sfilata, ne compromettono la solennità e creano confusione. Viene in questo modo anche evitata la diffusione di foto "rubate" o comunque non in linea con la cura estetica delle immagini scattate dai fotografi professionisti. Per chi provasse a contravvenire a questa regola, rischio di richiamo immediato e allontanamento da parte del personale di sicurezza.