Aveva addirittura consegnato le chiavi. Il 29 settembre scorso, alla fine della stessa sfilata, il designer belga aveva percorso infatti la passerella assieme alle modelle per consegnare un mazzo di chiavi nelle mani del figlio Luca, seduto nel front row. Subentrato nel 2016 alla guida di Hedi Slimane, quando era poco più che trentenne, questo designer belga è riuscito a fare qualcosa di difficile: senza cancellare l'identità storica di una maison iconica, ne ha riscritto il linguaggio e lo ha portato avanti, calandolo nella contemporaneità. "Negli ultimi dieci anni, Anthony Vaccarello ha giocato un ruolo chiave nello sviluppo di Saint Laurent - si legge nella nota del marchio -, contribuendo a rafforzare la sua identità e la sua influenza nel mondo della moda e della cultura". Da parte sua, il presidente e ceo di Yves Saint Laurent, Cédric Charbit, ha sottolineato come, durante il suo mandato, "Anthony ha portato Saint Laurent su una traiettoria straordinaria, elevando la maison ai vertici in termini di desiderabilità e immagine, e realizzando un lavoro eccezionale, sia dal punto di vista creativo che per il suo impatto culturale". Ringraziamenti allo stilista 44enne sono arrivati anche dal ceo di Kering Luca de Meo, che ha annunciato "un nuovo capitolo" per la maison, senza al momento anticipare chi assumerà il ruolo di nuovo direttore creativo.