Fisco, la Cgil scrive al Mef: "Errori nelle certificazioni uniche, a rischio migliaia di 730"
"Migliaia di contribuenti potrebbero essere penalizzati, ma ancora nessuna risposta"
730 © Dal Web
A proche ore ore dall'avvio della stagione dichiarativa "un'anomalia" nelle Certificazioni uniche "rischia di penalizzare pesantemente migliaia di contribuenti". A segnalare la problematica è stata la Cgil.
Cgil: "Errori nelle Certificazioni uniche, 730 a rischio"
Il sindacato in una nota ha fatto sapere che lo scorso 21 aprile 2026 ha scritto una lettera ufficiale al Ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef) per allertare il governo dopo che, attraverso il monitoraggio delle strutture territoriali dell'organizzazione e dei suoi Centri di assistenza fiscale, sarebbero emersi errori nel calcolo del nuovo taglio al cuneo fiscale.
In particolare, sottolinea il sindacato, è emerso come "una quota significativa di sostituti d'imposta abbia rilasciato ai lavoratori dipendenti Certificazioni Uniche 2026 in cui risultano dati errati o assenti relativi alla natura del reddito di lavoro (art. 49, co. 1 del Tuir), utili per verificare il diritto alla somma che non concorre alla formazione del reddito (cosiddetta "somma aggiuntiva") o all'ulteriore detrazione per redditi di lavoro dipendente".
Secondo l’allarme lanciato dalla Cgil fra questi sostituti figurerebbero, ad esempio, le Casse edili "che hanno corrisposto l'Ape (Anzianità professionale edile), alcune amministrazioni pubbliche e non poche imprese private".
Nelle Certificazioni uniche in questione "i redditi di lavoro dipendente o loro indennità sostitutive sono stati certificati dal sostituto come redditi di lavoro dipendente non compresi fra i redditi di lavoro ex art. 49, comma 1 del Tuir".
"Errore grave"
"Si tratta di un errore estremamente grave perché tali importi, è il caso di ribadirlo, sono fondamentali per determinare il calcolo della somma aggiuntiva e la corretta detrazione prevista dalla Legge di Bilancio 2025, benefici economici che l'attuale architettura del Modello 730 non permette di recuperare in sede di dichiarazione se il dato di partenza della certificazione è incompleto", afferma la Cgil.
"Ancora nessuna risposta"
Il segretario confederale della Cgil, Christian Ferrari, e la presidentessa del Consorzio nazionale Caaf Cgil, Monica Iviglia che hanno firmato la lettera inviata al ministero, a poche ore da fanno sapere di non aver ancora ricevuto risposta.
"Nonostante la richiesta di un intervento urgente per sollecitare una nuova emissione dei documenti corretti tramite una comunicazione istituzionale rivolta a tutti i sostituti d'imposta, e la proposta di escludere dalle sanzioni chi provvederà alla rettifica, dal Mef - dichiarano Christian Ferrari e Monica Iviglia - non è giunta alcuna risposta, né ci risulta si siano attivati nella direzione da noi indicata. Ormai mancano solo 24 ore alla messa a disposizione della dichiarazione precompilata nel cassetto fiscale dei cittadini, e non è affatto escluso che esse contengano Certificazioni uniche sbagliate".
