I dati dell'Ufficio Studi

Cgia: "In quattro anni carico fiscale giù di 33 miliardi di euro per le famiglie"

La pressione fiscale complessiva è tornata a crescere (42,8% nel 2025) ma è cambiata la distribuzione sui contribuenti

17 Gen 2026 - 14:13

Negli ultimi quattro anni le famiglie italiane hanno beneficiato di una riduzione del carico fiscale superiore ai 33 miliardi, nonostante la pressione fiscale complessiva sia tornata a crescere, attestandosi nel 2025 al 42,8%. I dati sono stati diffusi dall'Ufficio studi della Cgia di Mestre, secondo cui l'aumento della pressione è riconducibile al forte incremento dell'occupazione registrato negli ultimi anni. Aumento dei lavoratori che ha incrementato le entrate tributarie e contributive. Non solo: è cambiata la distribuzione del carico sui contribuenti, con un maggiore prelievo richiesto adesso a grandi imprese, banche e assicurazioni.

Carico fiscale giù per le famiglie

 L'Ufficio studi della Cgia evidenzia come le ultime quattro leggi di Bilancio varate dal governo Meloni abbiano previsto diversi interventi tra cui l'innalzamento della soglia della flat tax per i lavoratori autonomi e il taglio del cuneo fiscale per mezzo dell'accorpamento dei primi due scaglioni di reddito con la riduzione dell'aliquota al 23% e la riduzione al 33% dell'aliquota del secondo scaglione. Nel complesso, questi provvedimenti hanno ridotto il peso delle imposte sulle famiglie di 45,7 miliardi. Tuttavia, considerando le risorse già stanziate dai governi precedenti e le misure di natura temporanea, il beneficio netto si attesta appunto a 33 miliardi e 300 milioni di euro.

Occupazione e rinnovi contrattuali

 Il gettito, sempre secondo l'Ufficio studi Cgia, è cresciuto grazie all'espansione dell'occupazione e ai rinnovi contrattuali che hanno determinato un aumento delle retribuzioni e delle entrate tributarie e contributive. L'inasprimento del carico fiscale è stato alimentato dalla sospensione della deducibilità di specifiche voci di costo e dall'abrogazione dell'Ace (Aiuto alla crescita economica). Interventi che hanno gravato sulle società di capitali, circa 1 milione e mezzo di imprese pari al 35% del totale nazionale. E a partire da quest'anno banche e assicurazioni verseranno all'erario complessivamente 5 miliardi e 600 milioni di euro in più.

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