LA GIORNATA DELLA BIODIVERSITÀ

Rigenerazione del territorio, in modo concreto

È stata presentata al pubblico una nuova Oasi della Biodiversità a Pavia, progetto di 3Bee realizzato con il supporto di Fondazione LGH    

22 Mag 2026 - 11:02
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 © Pexels

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Lo stato della biodiversità è un'emergenza che si vede nei numeri. Nel mondo, le popolazioni di vertebrati monitorate sono diminuite in media del 73% tra il 1970 e il 2020, con punte del 95% in America Latina e nei Caraibi. Lo certifica l'ultimo Living Planet Report di WWF, che misura l'evoluzione di oltre 5.000 specie tra mammiferi, uccelli, pesci, anfibi e rettili.

In Europa, la situazione non è migliore. Secondo l'European Environment Agency, l'81% degli habitat protetti versa in uno stato di conservazione scarso o cattivo, insieme al 39% delle specie di uccelli. In Italia, il più recente Rapporto ISPRA fotografa un Paese minacciato anche dall'avanzata delle specie aliene, cresciute del 96% negli ultimi trent'anni: oggi sono oltre 3.650 quelle censite sul territorio nazionale, e il 15% provoca impatti significativi sugli ecosistemi, mettendo a rischio la fauna autoctona.

A completare il quadro c'è un dato che racconta l'origine del problema: secondo lo State of Finance for Nature 2026 dell'UNEP, per ogni dollaro investito nella protezione e nel ripristino della natura ne vengono spesi trenta in attività che la danneggiano. Un'equazione che oggi deve essere ribaltata: misurare in modo continuo e oggettivo lo stato della biodiversità è la condizione per riportare le risorse dove servono davvero, nella conservazione e nella rigenerazione del territorio.

© 3Bee

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È in questo scenario che in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità del 22 maggio, 3Bee, la nature tech company che sviluppa tecnologie per la tutela della biodiversità, e XNatura, la sua divisione di AI & IoT Nature Intelligence, lanciano l'Oasi della Biodiversità di Pavia: un nuovo progetto di rigenerazione del territorio realizzato insieme a Fondazione LGH, che verrà presentato al Nature & Biodiversity Business Summit, dimostrando come la collaborazione tra imprese, fondazione e tecnologia possa tradursi in impatto reale e misurabile sulla biodiversità locale. L’Oasi sarà aperta al grande pubblico e visitabile in una giornata dedicata in settembre 2026 per far vivere da vicino un ecosistema che sta rinascendo. A partire proprio dal 22 maggio, sarà pertanto possibile iscriversi alla visita aperta all'Oasi della Biodiversità di Pavia. 

© 3Bee

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L'Oasi è il frutto di un percorso condiviso che ha visto 3Bee e Fondazione LGH lavorare fianco a fianco per riportare vita a un'area del pavese, trasformandola in un habitat ricco di specie e monitorato in continuo attraverso la piattaforma ambientale di XNatura. Sono state messe a dimora 4.063 piante di 17 specie autoctone nettarifere, tra cui Ciliegio, Nocciolo, Salice bianco e Acero campestre, selezionate per la loro fioritura scalare e per il loro alto potenziale pollinifero, così da garantire nutrimento agli insetti impollinatori lungo tutto l'arco dell'anno e sostenere l'intera fauna impollinatrice locale: api selvatiche, bombi, farfalle e sirfidi. L'aumento di impollinatori benefici contribuisce inoltre a ridurre la pressione di organismi alloctoni e invasivi, rendendo l'Oasi un modello concreto di agricoltura rigenerativa integrata.

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I risultati sono misurati in continuo dalla piattaforma ambientale di XNatura, attraverso 10 sensori Spectrum per il monitoraggio degli impollinatori, 10 sensori Birdy per l'avifauna e 14 fototrappole distribuite nell'area. L'indice MSA, Mean Species Abundance, misura internazionale dello stato di salute della biodiversità, mostra in una delle aree monitorate un miglioramento da 39,7 a 64,6, segnando un incremento significativo della qualità ecologica dell'habitat. I sensori Birdy hanno già rilevato più di 130 specie di uccelli. Tra le specie di avifauna identificate figurano Gruccione, Pendolino, Poiana, Capinera, Tottavilla, Cinciallegra, Pettirosso, Codirosso, Zigolo giallo, Codibugnolo e Merlo, una varietà che testimonia la progressiva ricolonizzazione dell'habitat da parte della fauna selvatica locale. I sensori Spectrum hanno clusterizzato 18 tipologie di impollinatori mentre le fototrappole hanno documentato la presenza di caprioli, cinghiali, tassi, volpi, istrici e lupi. 

Niccolò Calandri, CEO | 3Bee & XNatura: "Per proteggere e ripristinare la natura servono dati. Fino a ieri raccoglierli era così costoso che la maggior parte delle risorse finiva in strategie, piani e monitoraggi, e poco restava per gli interventi reali sul territorio. Oggi la tecnologia ribalta questa equazione: con la piattaforma XNatura possiamo monitorare la biodiversità in modo continuo, oggettivo e a costi molto più bassi. Così le risorse tornano dove servono davvero, nel ripristino e nella conservazione. L'Oasi di Pavia, realizzata con Fondazione LGH, è la prova concreta che questo cambio di paradigma è possibile".

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Martina Monaco, Responsabile Innovazione e Progetti Scientifici | Fondazione LGH: "Per Fondazione LGH la preservazione della biodiversità e del capitale naturale rappresenta una direttrice strategica, nella quale investiamo perché centrale per il futuro del settore agricolo. Come ente filantropico impegnato nel sostegno alla ricerca e all’innovazione per la filiera agro-alimentare, crediamo che la tecnologia giochi un ruolo fondamentale per studiare un territorio, comprenderne l’evoluzione e orientare strategie efficaci di gestione dell'ecosistema. Il progetto dell’Oasi 2.0 di Pavia si inserisce pienamente in questa visione, perché coniuga rigenerazione ambientale e strumenti avanzati di monitoraggio, contribuendo in modo concreto e verificabile alla conservazione degli ecosistemi dove insistono attività di produzione primaria".