Pagelle in…sostenibili dell'8 febbraio
Il meglio e il peggio delle notizie della settimana appena finita
di Ronny Mengo© Unsplash
Voto 3 al consumo di suolo in Italia. Pensate che nel 2024 sono spuntati dal nulla ben 84 km quadrati di superfici artificiali tutte nuove. Un'area come l’intero comune di Trieste che è passata da natura, prati e boschi a cemento, asfalto, calcestruzzo. Il valore è il più alto degli ultimi 12 anni e grazie a quest’ultimo colpo di coda siamo arrivati a 21,500 km quadrati di suolo italiano occupato da edifici e infrastrutture, il 7,17% del paese rubato alla natura. Mentre la media europea è di poco più del 4%. Come siamo forti in queste classifiche, quanto orgoglio!
Voto 4 al sistema energetico europeo che è in ritardo sugli obiettivi 2030. Il bilancio Enea sottolinea la necessità di ridurre i consumi energetici di oltre il 3% e le emissioni di CO₂ del 7%, entrambi su base annua altrimenti addio target 2030. Come andrà a finire? Male, dicono in molti, ma noi siamo ottimisti per natura.
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Voto 7 ad Amsterdam che ha vietato la pubblicità alle aziende che fanno male al clima. Negli spazi pubblici addio ai cartelloni di voli aerei, macchine, crociere e pure degli hamburger. È la prima capitale europea a farlo, il divieto entrerà in vigore a maggio. So cosa state pensando di Amsterdam, ma è vietata la pubblicità anche per quello.
Voto 8 agli orsi polari delle Isole Svalbard, che stanno bene nonostante lo scioglimento dei ghiacciai. Gli scienziati dell'Istituto Polare Norvegese hanno verificato come le riserve di grasso degli orsi siano aumentate. Perché? Perché diminuisce il ghiaccio marino e quindi le prede degli orsi si concentrano in aree più ristrette. Insomma va meglio la caccia, mangia di più, si stanca di meno. Poi in un’altra pagella parleremo in effetti… delle povere prede.
