NORD ITALIA

Il grande caldo porta la siccità

Le precipitazioni invernali dissipate più rapidamente

di Redazione E-Planet
09 Lug 2026 - 10:33
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su
 © Getty

© Getty

Il Nord Italia sta affrontando una grave emergenza siccità causata da un mese di giugno con temperature record (3°C sopra la media) e un forte deficit di precipitazioni primaverili. La situazione più critica si registra in Veneto, dove è stato dichiarato lo stato di emergenza regionale.

Lo stato dei fiumi e dei laghi in diverse zone del nostro paese sta diventando critico. Il bacino idrografico padano mostra livelli di estrema sofferenza dovuti alla mancanza di riserve nevose sulle Alpi (-61% rispetto agli anni scorsi). Le portate del fiume Po sono crollate del 70% rispetto alle medie storiche, registrando livelli sotto lo zero idrometrico in diverse stazioni chiave come Piacenza, Cremona e Boretto.

© Getty

© Getty

Per il fiume Adige le autorità stimano un'autonomia idrica residua di appena 10 giorni in assenza di nuove e consistenti piogge. Per quanto riguarda i grandi laghi, il lago Maggiore e il lago di Como sono scesi a una percentuale di riempimento del 48%, mentre il lago d'Iseo si attesta al 43%. Tiene meglio solo il Garda al 65%.

Gli impatti principali di questa situazione si stanno facendo sentire nell’agricoltura, il primo comparto a subire danni, in particolare nel Delta del Po e nel comprensorio del Brenta, dove sono a rischio i raccolti di mais e orticole. Si registra un forte stress da calore per gli animali, con conseguente riduzione della produzione di latte e carni. L'idratazione del terreno ha subito un crollo verticale, aumentando il rischio di desertificazione nella Pianura Padana.