CI SONO DIVERSI FATTORI

Perché l’Europa diventa sempre più calda?

Il nostro continente si riscalda a una velocità doppia rispetto alla media globale

di Redazione E-Planet
01 Lug 2026 - 12:24
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La temperatura aumenta ovunque: dagli anni Novanta la media globale è cresciuta di 0,27 gradi centigradi per decennio. In Europa l’accelerazione è stata più rapida: 0,56°. Nell’area australiana, ad esempio, l’incremento è di 0,23°, in Asia invece è 0,46°.

Perché l'Europa si sta riscaldando a una velocità doppia rispetto alla media globale? Questo fenomeno eccezionale non dipende da un singolo fattore, ma da una complessa combinazione di cause geografiche, atmosferiche e antropiche che agiscono in sinergia sul continente.

La prima è la vicinanza all'Artico: il Polo Nord subisce il fenomeno dell'amplificazione artica. La fusione dei ghiacci riduce l'effetto albedo (la capacità di riflettere i raggi solari). Le superfici scure rimaste scoperte assorbono molta più energia solare, surriscaldando l'intera regione circostante.

Il secondo fattore è la prevalenza delle terre emerse. L'Europa si trova nell'emisfero boreale, dominato dalle masse continentali, Il suolo si scalda molto più rapidamente rispetto agli oceani. L'acqua riesce infatti a mitigare le temperature evaporando e immagazzinando calore in profondità.

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Nell'area europea, si verificano blocchi atmosferici e anticicloni: negli ultimi decenni sono aumentati i sistemi di alta pressione persistenti, noti come "cupole di calore". Questi anticicloni intrappolano l'aria calda al suolo, ostacolano le perturbazioni atlantiche e favoriscono massicce risalite di aria rovente dal deserto del Sahara.

Curioso è il paradosso dell'aria pulita. Le severe normative europee hanno drasticamente ridotto l'inquinamento industriale da aerosol. Sebbene questa transizione sia fondamentale per la salute dei cittadini, ha eliminato particolati sospesi che prima riflettevano la luce solare nello spazio. Meno inquinamento si traduce quindi in cieli più limpidi e maggiore radiazione solare diretta.

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Infine, suoli secchi ed effetto feedback. La drastica diminuzione della copertura nevosa invernale e primaverile anticipa il riscaldamento del terreno. I suoli, privati della loro umidità naturale a causa di siccità precoci, non riescono più a rinfrescare l'ambiente tramite l'evaporazione. Di conseguenza, l'intera energia del sole si scarica direttamente nell'aria, esasperando le temperature estive.

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