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Moda: i saldi al sole surriscaldano le nostre passioni

Si stanno avvicinando, si sentono già nellʼaria e si intravedono tra gli scaffali. "Prendo tutto" è la parola dʼordine...

Moda: i saldi al sole surriscaldano le nostre passioni

Scene di panico ci attendono di fronte ai negozi più gettonati. Fuori i portafogli, i soldi arrotolati tra i calzini. Via anche il salvadanaio. I SALE non si ignorano. Già capi d’abbigliamento e accessori lasciano intravedere qualche cartellino promettente. Dobbiamo prepararci! Il rischio di comprare cadaveri di stoffa per intasare l'armadio è sempre in agguato.

Intorno a noi scarpe basse, alte e ciabattelle si fanno notare. Puntate sulle zeppe. Non cavalcano sempre l’onda giusta dello stile ma hanno la capacità di cambiare continuamente look. Pertanto non lasciatevele sfuggire: tornano ciclicamente di moda. Doniamole ai nostri piedini abbronzati. Vedrete che non si lamenteranno. 
Abbiniamoci cinture di corda o di stoffa. Quelle classiche di pelle conservatele per un bel tacco da capogiro. Vi concedo anche le ballerine. Ma non esagerate! La scarpa alta ha sempre il suo fascino.

Ma per l'outfit dell'estate dovete abbinarci pure una grande borsa di paglia. Non scordatevi il cappello. Sotto il sole fa miracoli. Potete sfoggiarlo ovunque e a tutte le ore. Come sempre dipende dal modello e dall’outfit che creerete.

E ancora puntate sui costumi. Quest’anno alcuni modelli nascondono pancetta e cuscinetti. Mi raccomando il pareo: assolutamente coordinato. Vestitini, gonnelline, camicette e tanto altro ancora vi attende. Avete soltanto l’imbarazzo della scelta. Le cose da comprare non si contano più.

Non ci bastano i soldi ma soprattutto la testa! Siamo vittime consapevoli dei nostri desideri fashion
E allora come combattere lo shopping ossessivo compulsivo aggravato dai saldi? Con una lista della spesa! Temperate le matite e recuperate un foglio A4. Per chi li disdegna consiglio di puntare il ditino sulle note del telefonino. 

Primo step: eliminare in qualsiasi modo i vestiti che ci hanno consumato la vista. Quelli che non vogliamo più indossare ma che non abbiamo il coraggio di archiviare. In fondo ogni capo è un ricordo. I tessuti fanno parte della nostra storia e parlano di noi. Ma ad un certo punto BASTA! 

Dopo aver affrontato questa eroica impresa procedete con lo step due: che cosa mi serve? In base alla vita che conduciamo o al lavoro che facciamo privilegiamo dei capi piuttosto che altri. In questa fase concentriamoci quindi sull'utilità. 
Soprattutto sugli outfit per il lavoro. Richiedono continui aggiornamenti.

E alla fine arriva lo step tre, ovvero comprare quello che ci piace! Soltanto quello che vogliamo, che bramiamo sulla nostra pelle. Che meraviglia! L'anima vi ringrazierà.

Attenzione questo è il mio piano. Non parliamo, quindi, di un programma rigido. Potete anche partire dallo step tre. L'importante è non tralasciare gli altri punti prima che finiscano i saldi. Sarebbe un peccato non approfittarne per togliere un po' di ragnatele nel guardaroba.

E’ inutile allungare la mano verso l'abito da indossare senza vedere il resto. Vi garantisco che il gesto furtivo tra le grucce non fa evaporare i capi "mi ritorni in mente".
Datemi retta: sotterrate la nostalgia e fate spazio. I SALE incalzano! 

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