FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Je ne sais PA, gioielli al femminile per sentirsi uniche e preziose

Patrizia Lana e Angelica Frisino fondano il nuovo brand di bijoux freschi e briosi…ed è estate tutto l’anno!

Il brand di bijoux "Je ne sais PA" nasce dall’intraprendenza di due giovani e talentuose ragazze, Patrizia Lana e Angelica Frisino, che da anni cavalcano con determinazione il settore moda. I loro gioielli, lanciati sul mercato da soli pochi mesi, rappresentano già l’oggetto privilegiato del desiderio di blogger ed influencer, ma anche di tutte quelle donne che amano prendere le distanze dalle tendenze di massa, indossando accessori unici ed originali, personalizzabili in base al proprio gusto ed al proprio stile.

Je ne sais PA, gioielli al femminile per sentirsi uniche e preziose

Bracciali, collane ed orecchini, realizzati a mano secondo i canoni dell’eccellenza Made in Italy. Linee pulite ed essenziali, materiali pregiati, ipoallergenici e ultraleggeri, motivi semplici e briosi al tempo stesso, capaci di impreziosire anche l’outfit più anonimo. Perché la vera eleganza si esprime attraverso ogni piccolo dettaglio.

Patrizia e Angelica, da dove deriva la vostra passione per la moda e quali sono state le tappe principali della vostra carriera professionale?
La passione è scritta nel DNA. Sin da bambine sapevamo che da grandi avremmo lavorato in questo settore. Era il nostro destino. La moda è femmina, ti permette di raccontare chi sei senza dover parlare. Per noi è sempre stata un vero e proprio modo di essere, di esprimersi e di identificarsi.
Patrizia: "Da piccola amavo aprire gli armadi di mia mamma e tuffarmi nelle sue cose: scarpe, abiti e gioielli...adoravo giocare a “fare la signora”, impazzivo di gioia nell’indossare i suoi vestiti, ma soprattutto le sue scarpe con il tacco e i suoi bijoux. Questa mia passione innata ha ricevuto un ulteriore impulso grazie a mia nonna, sarta bravissima, che realizzava abiti su misura per me e le mie sorelle. Una volta diventata grande, ho frequentato un corso di tre anni in Pubbliche Relazioni presso una rinomata Accademia di Milano e la mia prima esperienza lavorativa è stata nel 2000 presso un ufficio stampa. Hanno fatto seguito molte altre collaborazioni in diverse agenzie di comunicazione e uffici stampa. Due anni fa ho deciso di mettermi in proprio, creando la mia boutique agency, Patrizia Lana Commuication, che si occupa della gestione, della diffusione e del product placement di diversi brand del settore fashion. Ho avuto la fortuna e l’abilità di assorbire tutto ciò che mi è stato insegnato, riuscendo a tradurlo in qualcosa di reale: il patchwork di esperienze vissute si è concretizzato nella mia strada personale".
Angelica: "Sin dall’infanzia ho avuto modo di assistere in famiglia alla “costruzione”’ di un vestito: mia nonna e mia mamma, infatti, nel tempo libero, si dedicavano a modificare abiti vintage, chiedendo sempre il mio parere…ricordo ancora la felicità che provavo nel creare da sola i vestitini per le mie bambole, raccogliendo tutti i loro scampoli di tessuto! Mi è sempre piaciuto dare sfogo alla mia creatività, mixando abiti, accessori, gioielli...Dopo il diploma di Liceo Linguistico, ho scelto di studiare il settore moda in tutte le sue sfumature: il marketing, la comunicazione, la storia del costume e dei significati antropologici. A diciotto anni da Taranto, la mia città natale, mi sono trasferita a Milano, dove mi sono specializzata in Fashion Styling & Editing presso un’importante Accademia. Già durante l’ultimo anno di studi, nel 2011, ho iniziato ad intraprendere la mia carriera professionale, prima come ufficio stampa interno presso case di moda, poi in alcune agenzie di comunicazione". 
Con il tempo entrambe abbiamo maturato sul campo una significativa professionalità, acquisendo molti contatti interessanti. Ci siamo conosciute qualche anno fa per motivi di lavoro. Tra noi è nata subito una sintonia perfetta, un bellissimo rapporto, non solo professionale ma anche umano. Abbiamo sempre sognato di dedicarci insieme ad un’attività tutta nostra. Dopo anni di aspettative, il desiderio si è finalmente avverato: oggi, infatti, ci occupiamo a quattro mani della gestione dell’ufficio stampa e da poco abbiamo dato il via ad un altro progetto, siamo infatti anche fondatrici e designer del nostro brand di bijoux, Je ne sais PA. A distanza di soli sette mesi, siamo contente dei risultati ottenuti, felici di svegliarci la mattina e di doverci rimboccare le maniche, fiere di lavorare per noi stesse. Abbiamo optato per una scelta coraggiosa, dettata dalla volontà di metterci in gioco, sempre alla ricerca di nuovi inizi e di nuovi stimoli.


Quando e come è nata l’idea di creare un vostro brand di bijoux? Je ne sais PA, come mai questo nome?
Maggio 2017: un mese speciale! Noi due, pr milanesi, una di nascita e l’altra d’adozione, unite da una lunga amicizia e dalla passione per la moda, abbiamo partecipato a Chibimart, alla ricerca di nuove tendenze. Uscite dalla fiera, abbiamo iniziato a pensare che l'esperienza professionale che ci accomunava potesse trasformarsi in un vero e proprio progetto creativo. Con intraprendenza, molto coraggio e un po' di sana incoscienza, è nata l'idea di creare il nostro brand di bijoux: Je ne sais PA. No, non è un errore di ortografia! Assalite dal panico più totale sulla scelta del marchio che potesse rappresentarci al meglio, avevamo ben chiaro soltanto che, all'interno del nome, dovessero comparire le nostre iniziali: P e A. Ci siamo orientate da subito verso il francese perché, a nostro parere, è una lingua musicale ed elegante. Abbiamo consultato amici e parenti, creando gruppi di discussione su whatsapp, ma niente ci convinceva. Finché un pomeriggio, il custode di casa di Patrizia, a sua volta interpellato, ci ha risposto con disarmante naturalezza: “Non lo so!”. I nostri occhi d’improvviso si sono illuminati: “Je ne sais pas”, ci siamo dette soddisfatte. La negazione francese è stata poi modificata, eliminando semplicemente la “s” finale, in modo da ottenere le nostre iniziali: Je ne sais PA...standing ovation!

Perché i gioielli? Che cosa rappresenta per voi l’accessorio bijoux? 
Entrambe sin da piccole abbiamo sempre avuto la passione per questi accessori. I bijoux completano e valorizzano il look di una donna, interpretano l'universo femminile, mettendo in luce lo stile e la personalità di ognuna di noi.

Quali sono le caratteristiche e i punti di forza delle vostre creazioni?
La nostra è una collezione di bijoux realizzati a mano con preziose lavorazioni di finitura, rigorosamente Made in Italy. Le creazioni Je ne sais PA sono ottenute attraverso l’utilizzo di materiali semplici e super light, disponibili in tante forme e nuances, da indossare in ogni occasione e con qualsiasi tipo di look. Sottili fili di cotone e di nylon colorati, dai 2 agli 8 millimetri, vengono abbinati di volta in volta a micro-ciondoli, rigorosamente ipoallergenici, in argento, bagnati in oro rosa oppure giallo. Da queste molteplici combinazioni nascono bracciali, collane ed orecchini (cerchietti e monachelle) sempre differenti. Ci sono le stelline, semplici o smaltate in varie tonalità, le madonnine e le croci  dal sapore vintage, i campanellini tintinnanti, le placchette lucide o satinate, i cerchi di varie misure dallo stile minimale ma d’effetto, i coloratissimi pennacchi per un tocco più eccentrico, i cornetti portafortuna per le più scaramantiche ed infine i ciondoli a forma di osso per le amanti degli amici a quattro zampe, visto che siamo entrambe “mamme” di adorabili cani. La parola chiave dei nostri bijoux è personalizzazione: ogni cliente può infatti customizzare il proprio gioiello, che sarà quindi esclusivo ed inimitabile. Nell’universo Je ne sais PA ogni creazione si fregia di essere irripetibile. Leitmotiv dei nostri bijoux è il sapiente connubio tra unicità, artigianalità ed eleganza.

A quale figura femminile vi rivolgete? 
La donna Je ne sais PA è minimal e raffinata, mai eccentrica e appariscente. Non amiamo le donne che subiscono la moda o che addirittura la esasperano. Je ne sais PA si rivolge ad un target femminile che faccia del bijoux, sobrio e pulito, un punto di forza del proprio look, sia per il giorno che per la sera. I nostri accessori puntano a rendere unica ed originale colei che li indossa, anche quando si affida ad un look basico ed essenziale, proprio come piace a noi.

Cosa c’è di Patrizia e di Angelica, del vostro stile e del vostro mondo, nei bijoux Je ne sais PA?
I nostri gioielli racchiudono ed interpretano la nostra vera essenza: semplicità, ricerca della perfezione, originalità, raffinatezza, versatilità e freschezza.

Cosa sognate per il futuro del vostro giovane brand? 
Il massimo! Il nostro presente è entusiasmante, siamo molto soddisfatte dei  feedback positivi delle nostre clienti, con le quali abbiamo un rapporto quotidiano e diretto, anche grazie al nostro profilo Instagram (@jenesaispa_bijoux). Inoltre, diversi punti vendita in Italia hanno mostrato grande interesse per il nostro brand. I bijoux sono piaciuti anche a blogger e influencer come Candela Pelizza, Johanna Maggy, moglie di Fabio Volo, Cristina De Pin, conduttrice televisiva e moglie di Riccardo Montolivo e tante altre celebrities. Ci auguriamo che Je ne sais PA possa avere una continua crescita, regalandoci ogni giorno nuovi successi e soddisfazioni. Come diciamo sempre…dita incrociate!

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali