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Natale: sotto l'albero piacciono sempre di più i doni su misura

Lo dimostra una ricerca: per gli italiani il regalo di Natale verrà scelto in funzione delle necessità e dei desideri del destinatario

Istockphoto

Natale è il periodo in cui famiglia e benessere sono particolarmente importanti e al primo posto nei pensieri e nei cuori di ciascuno.

A dimostrarlo anche uno studio condotto ad AstraRicerche in cui si evidenzia come il "take care" assuma un valore di ancor maggiore consapevolezza, tanto da orientare le diverse inclinazioni delle persone, che manifestano il loro prendersi cura in una ampia serie di piccole e grandi azioni.

 

Oltre mille gli intervistati che sono stati chiamati a rispondere per la ricerca, che è stata condotta nel mese di ottobre 2022. Un campione di 15-65enni in Italia, che tau-marin, l'azienda totalmente italiana leader in farmacia degli spazzolini da denti manuali, celebri per la loro forma iconica “a scalare”, continua a mettere al centro della sua filosofia la cura delle persone.

 

I risultati dell'indagine offrono il quadro di una società contemporanea in cui il caring è il motore di decisioni importanti per il benessere personale e altrui e di un nuovo stile di vita fatto di scelte responsabili. 

 

Ed è proprio in questo periodo dell’anno prossimo al Natale, che il take care, ovvero il prendersi cura degli altri diventa un valore di maggiore consapevolezza, tale da orientare le diverse inclinazioni delle persone, che manifestano questa intenzione con una ampia serie di piccole e grandi azioni dove anche il regalo di Natale, per la stragrande maggioranza degli intervistati (81%) sarà scelto in funzione delle necessità e dei desideri del destinatario.

 

Ma non solo, perché quasi la metà (40%) è intenzionata a crearlo e assemblarlo appositamente con prodotti di cura e igiene del corpo, pensati in modo personalizzato per i propri cari.  

Una nuova cultura del benessere personale e della cura vive già fra le persone, oltre il genere, la generazione, l’educazione.

 

Ecco allora i 10 punti principali che emergono dal sondaggio:
 
1 - “PRENDERSI CURA” VUOL DIRE PRIMA DI TUTTO PRENDERSI CURA DELLE PERSONE CARE (61%) E POI DI SÉ STESSI, dando la priorità al proprio benessere mentale (42,5%) e, a seguire, al benessere fisico (35,9%).

 

2 - PER LA GENERAZIONE Z “PRENDERSI CURA” SI RIFERISCE TANTO AGLI ALTRI QUANTO A SÉ STESSI, mentre per i Baby Boomers si tratta di un'azione è molto più rivolta agli altri.

 

3 - PER LA META' DEGLI ITALIANI IL “PRENDERSI CURA” È PRINCIPALMENTE ASSOCIATO A SENTIMENTI/EMOZIONI POSITIVI e solo per il 22,8% si tratta fondamentalmente di un dovere. Al crescere dell’età, crescono le motivazioni positive, empatiche, di soddisfazione.


4 - IL 38% DEGLI INTERVISTATI AFFERMA DI DEDICARE POCO TEMPO E ATTENZIONI A SÉ STESSI E DI AVERE TROPPA CURA DEGLI ALTRI, senza essere correttamente ricambiati. Infatti, quasi il 32% dichiara che gli altri dovrebbero avere più cura e attenzione verso il rispondente.

 

5 - GLI ITALIANI SONO ALTRUISTI, L’INCLINAZIONE A OCCUPARSI DI SÉ (36%) È MINORE DI QUELLA DELL’OCCUPARSI DEGLI ALTRI (55%), MA UOMINI E DONNE LA PENSANO DIVERSAMENTE. Dai dati emerge che il 47% degli uomini dichiara di avere inclinazione verso gli altri e il 41% verso sé stesso, mentre le donne per il 64% verso gli altri e il 32% verso sé. 

 

6 - ECCO COME CI SI PRENDE CURA DEGLI ALTRI: solitamente con gesti affettuosi (51%), con sguardi (41%), aiuto per commissioni (37%) o per preparare i pasti (33%), prenotando visite e controlli (33%). Frequentemente aiutando per l’igiene del corpo (67%), insegnando come prendersi cura del corpo (73%), proponendo strumenti e prodotti per la cura e il benessere del corpo (74%), un acquisto attento pensato per i desideri e necessità del destinatario (81%).

 

7 - DI CHI CI PRENDIAMO CURA? Nella quasi totalità dei casi ci prendiamo cura del partner (80%), dei piccoli di famiglia (76%), dei genitori /73%), degli amici (68%). Per la GenZ supera persino la famiglia (63%), seguono i colleghi (44%) e i vicini (42%).

 

8 - IL TREND DEL REGALO “PENSATO”: gli italiani il regalo lo fanno più per gli altri (73%), che per sé stessi (65%), ma in molti lamentano di non sentirsi ricambiati allo stesso modo (57%). Dal questionario emergono alcune sorprese: spazzolino/dentifricio/collutorio (57%) superano spazzola e phon (54%) nelle preferenze. Vince l’idea di creare un regalo combinato con vari prodotti per la cura o l’igiene personale (67%, tra le donne il 75%)

 

9 - A NATALE LE PERSONE SONO PIÙ INCLINI A PRENDERSI CURA DEGLI ALTRI: questo comportamento è vero per la maggioranza delle persone (67%, di cui donne 72%, 35-55enni 70%); oltre il 70% cercherà di fare regali attenti, (donne 80%, GenZ 64%). I regali utili o necessari sono scelti dal 71% degli intervistati, e nello specifico per il benessere (53%), la bellezza (50%), l’igiene (48%) e con una crescente attenzione alla sostenibilità (52%). 

 

10 - PRODOTTI PER LA BELLEZZA E L’IGIENE DEI DENTI, MAI COSI' ATTUALI: complessivamente più del 41% dei partecipanti al sondaggio sta valutando questa soluzione per i regali di Natale, capace di unire utilità, affetto e vicinanza e il fatto di essere un regalo particolare, meno comune dei soliti a dimostrazione che la cosiddetta oral care è entrata a tutti gli effetti nell’ambito dei rituali della cosmesi quotidiana.

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