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Dipendenza affettiva? Fa male allʼamore

Cinque riflessioni per conquistare lʼindipendenza e scoprire lʼamore autentico

Dipendenza affettiva? Fa male all'amore

L'amore vero? Non è sinonimo di dipendenza affettiva. E' vero, la vita a volte è dura e serve una spalla forte a cui appoggiarsi e un compagno che sappia anche un po' consolarci e sorreggerci. Ma volersi bene significa anche e soprattutto donazione gioiosa e gratuita, nella quale troviamo il nostro partner e insieme conosciamo noi stesse. Se ci scopriamo a cercare il nostro compagno solo o soprattutto per sfuggire al senso di vuoto e all'ombra paurosa della solitudine, deve suonare nella nostra mente un campanello di allarme. Questo "vizio" si verifica più spesso di quanto non si creda: sono molte le coppie a entrare in questo schema che, in fondo, ha le caratteristiche di un gioco di potere.

1. Costruire una relazione basata sulla dipendenza affettiva è un ostacolo che non permette né a noi, né all'altra persona un'evoluzione costante verso nuovi orizzonti e obiettivi. La paura di perdere qualcuno che amiamo e il rischio connesso a questo timore esistono in ogni rapporto. Tuttavia, nel momento in cui il desiderio di possesso diventa strumento per controllarsi a vicenda e si finisce per limitare noi stessi e il partner, non essere autonomi, o perdere il coraggio di fare scelte nuove, la storia d'amore rischia di diventare una "camera a gas”, come cantava un pezzo celebre nella storia della musica italiana. Hai mai l'impressione che nel tuo rapporto manchi l'ossigeno? L'incapacità di respirare, non trovare nell'altro un supporto e uno stimolo a osare, sentirsi controllati costituiscono un groviglio di emozioni represse che è tempo di iniziare a vedere, vivere, ascoltare.

2. Hollywood e la letteratura romantica ci hanno insegnato che il vero amore è fusione totale. È reale questa capacità di fondersi con l'altro? Sì, succede, ma è necessario soffermarsi un attimo e rivedere questo concetto attraverso un punto di vista differente. La fusione con il partner è possibile nel momento in cui ci sentiamo capiti, sostenuti, compresi e amati; fondersi significa essere allineati, dare spazio alla nostra evoluzione attraverso l'ispirazione dell'altro, ascoltarsi. Affinché questo possa concretizzarsi dando vita a un'unione costruttiva, è necessario innanzitutto affrontare il proprio senso di insicurezza e aiutare se stessi a diventare più indipendenti. Imparare a diventare autonomi da piccoli avviene soprattutto a livello fisico, mentre da adulti è una questione psicologica. Smetti di avere paura di non farcela e inizia a fare le cose da solo: è il primo passo per cambiare. Solo quando si impara ad amare la propria solitudine diventa possibile incontrare un altro essere umano in libertà, senza considerarlo una stampella necessaria per camminare più sicuri.

3. Quando intravedi la fine di una relazione sei capace di lasciar andare l'altro? Saper accettare la realtà e non forzare le cose non è importante solo per il buon esito di un rapporto, ma, a prescindere da come andrà, per la felicità personale. Non si può costringere qualcuno ad amare o essere amato: l'amore è una corrente fluida e libera, che, un certo senso, raggiunge due persone in maniera autonoma. L'amore accade; affinché cresca e si espanda, è necessario curarlo con pazienza, entusiasmo e capacità di trasformare i litigi in opportunità di conoscenza, ma bisogna anche sapersi fermare e rendersi conto di quando due vite prendono direzioni opposte. Se le vostre visioni non coincidono, avete obiettivi diversi o litigate spesso per questioni legate al carattere o a un modo di fare che mai potrete cambiare perché fa parte di ciò che siete, è tempo di riflettere. Ci sono amori destinati a rimanere un incontro, impossibili da tradurre nella realtà di tutti i giorni; prenderne coscienza è liberante.

4. Avere un progetto di vita comune da condividere con un'altra persona mette in circolo entusiasmo, pazienza, volontà di condivisione, fiducia: emozioni fondamentali in ogni rapporto di amicizia e amore. Le difficoltà fanno parte del gioco; dolori e tristezza costituiscono fasi della vita e possono diventare spia di momenti in cui la relazione ha bisogno di evolversi e attraversare una trasformazione. Come siete quando litigate? Ogni coppia ha un modo diverso di affrontare le discussioni: esse devono essere un momento di confronto, più che uno sfogo sull'altro delle nostre energie represse. Se dopo aver discusso senti la frustrazione che ti assale insieme al senso di disagio per la mancanza di fiducia, correttezza o comprensione e i litigi diventano uno sfogo violento ma non riesci a dire basta, fermati e rifletti. Hai bisogno di ritrovare la forza interiore e iniziare a dire i "no" che ti servono per stare bene.

5. Il tuo benessere non dipende da un altro: ognuno dovrebbe ripetere questa osservazione ogni giorno, interiorizzarla e farla sua. Alcune storie d'amore possono diventare dolorose come una vera e propria storia di dipendenza da sostanze tossiche: per uscirne è necessario prima di tutto iniziare a voler vedere la realtà per quello che è, senza bugie, e chiedere l'aiuto di amici fidati oltre che di persone capaci di aiutarti in questo percorso alla scoperta di te e dell'amore. Tentare di cambiare il partner, usare un controllo eccessivo, aiutare l'altro fino a sostituirsi a lui in alcune decisioni non fa bene all'amore; sintomi come questi parlano del tentativo di nutrire la propria scarsa autostima attraverso il rapporto di controllo con un'altra persona.

Smetti di salvare o essere salvato; interrompere questo meccanismo perverso è rivoluzionario. Lascia l'altro libero di fare le sue scelte e essere ciò che sente di essere: ci saranno, ovviamente, delle conseguenze e tu prenderai le decisioni che ti riguardano considerando le sue azioni (non ciò che si dice e che potrebbe non realizzarsi mai). D'altro canto, lascia te stesso libero di seguire l'istinto, affronta le tue paure (ognuno di noi ne ha), prenditi cura delle tue ferite. L'amore per se stessi è l'ingrediente necessario per una relazione con l'altro che sia espansione della libertà, cura e nutrimento autentico.

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