esempio della pittura funeraria etrusca

Roma, inaugurata la tomba François, il Ministro Giuli: "Lo Stato cercava di acquisirla dal 2014"

Databile tra il 340 e il 320 a.C., rappresenta uno dei più importanti esempi della pittura funeraria etrusca: il ciclo pittorico mescola elementi della tradizione greca, romana ed etrusca

01 Lug 2026 - 11:45
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 Tomba François © Ufficio stampa

 Tomba François © Ufficio stampa

Inaugurata al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma la mostra sulla Tomba François, il più importante esempio della pittura funeraria etrusca giunto fino a noi, recentemente acquisita dallo Stato. "La restituzione della Tomba François al patrimonio pubblico è un traguardo storico. Dal 1914 lo Stato italiano tentava di acquisirla e oggi, finalmente, la consegniamo in eredità alle giovani generazioni”. È quanto ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, intervenendo all'inaugurazione dell'esposizione dedicata alla celebre Tomba François, uno dei massimi capolavori dell'arte antica.

Realizzato tra il 340 e il 320 a.C, il capolavoro è entrato a far parte del patrimonio dello Stato e sarà al centro della mostra "Il ritorno degli eroi", in programma fino a dicembre. L'esposizione illustra il contesto originario della Tomba François attraverso reperti provenienti da alcune delle più importanti istituzioni museali internazionali, tra cui il Musée du Louvre, il British Museum, il Royal Museum of Art and History di Bruxelles, il Musée cantonal d'archéologie et d'histoire di Losanna, i Musei Vaticani e l'Istituto Archeologico Germanico di Roma.

Nell'occasione, il ministro Giuli ha annunciato la volontà del Ministero della Cultura di entrare nella Fondazione Vulci: "Per contribuire direttamente alla Tutela e alla valorizzazione di uno dei siti archeologici più importanti d'Europa, rafforzando la collaborazione con le istituzioni e il territorio". "La Tomba François - ha detto il Ministro - custodisce una parte fondamentale della nostra storia. Racconta le radici della civiltà etrusca, il rapporto con Roma e la comune eredità del Mediterraneo. Ci ricorda come l’identità italiana sia il frutto di una storia millenaria, fatta di incontri, trasformazioni e condivisione".

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