Venti minuti di terrore a Montparnasse

Parigi, gatto travolto dal treno in partenza, ferrovie sotto accusa: "E' stata un'esecuzione"

Scappato dal trasportino alla stazione di Montparnasse, Neko, 4 anni, si era rifugiato proprio sotto il Tgv che non ha ritardato la sua tabella di marcia nonostante le suppliche delle sue proprietarie

21 Gen 2023 - 09:40
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su
 © Tgcom24

© Tgcom24

E' scappato dalla borsa nella quale lo trasportavano e si è rifugiato sotto il Tgv in partenza alla stazione parigina di Montparnasse. Minuti di terrore, con le padrone, Georgia Mylona e la figlia Melaina, che supplicavano il personale di ritardare il treno e salvare il loro gatto, Neko, di 4 anni. Niente da fare. Fra urla e lacrime, lo hanno visto morire travolto dal convoglio e ora accusano le ferrovie: "Il treno lo ha tagliato in due, è stata un'esecuzione". La società ferroviaria francese Sncf si giustifica: "Motivi di sicurezza".

Parigi, gatto travolto dal treno in partenza, ferrovie sotto accusa

 Rivelata da Le Parisien, la storia - risalente all'inizio di gennaio - è diventata subito molto popolare in Francia e le due padrone, madre e figlia che erano in partenza da Parigi, sono diventate protagoniste sui media.

Dal 2 gennaio, quando erano in partenza da Parigi dirette a Bordeaux, l'immagine del loro gatto ucciso sui binari non le fa dormire. Neko era scappato dalla borsa in cui lo trasportavano, ma alla partenza del treno - sotto il quale si era nascosto per non essere catturato - mancavano 20 minuti.

Parigi, gatto travolto dal treno in partenza: "E' stata un'esecuzione"

1 di 4
© Tgcom24
© Tgcom24
© Tgcom24

© Tgcom24

© Tgcom24

"Ho gridato, sono stata presa dal panico, chiedevo aiuto a tutti - racconta Melaina, 15 anni, - poi il nostro gatto è stato ucciso". Con la madre, Georgia Mylona, cercano risposte dalla Sncf, le ferrovie francesi, che hanno ammesso si sia trattato di "un caso tragico". "Siamo molto dispiaciuti per l'accaduto - hanno fatto sapere, - siamo colpiti da questo episodio molto triste".

Georgia Mylona, per 20 minuti, le aveva provate tutte con il macchinista, invano: "Ci ha risposto 'ma è solo un gatto, vedrete che quando il treno parte lui scappa'".

Leggi anche

Amici a 4 zampe, consigli per viaggiare con loro

Il personale della Sncf ha impedito alle due proprietarie di scendere sul binario parallelo, dove non c'erano treni, per afferrare il gatto: "E' estremamente pericoloso scendere sui binari, vi passa l'elettricità - ha precisato la società - e poi ci sono altri treni che possono transitare, si può cadere e ci si può fare male. Era il giorno dopo Capodanno, la stazione era piena per il rientro dalle vacanze e non potevamo bloccare la circolazione come niente fosse".

"Neko mi ha guardato un'ultima volta - racconta Melaina, ricordando la partenza lenta del treno - poi l'ho perso di vista". La scena seguente era quella del corpo dell'animale diviso in due, gli arti separati, sangue sui binari. Una scena macabra.

I dipendenti della Sncf hanno proposto alle due padrone di recuperare il corpo in una borsa di plastica, ma le donne hanno rifiutato: "Figuriamoci se mi portavo quella borsa con il corpo fino a Bordeaux", ha commentato Melaina. Che chiede giustizia: "Abbiamo dovuto pagare il biglietto per Neko, era un passeggero. Hanno rifiutato di salvare un passeggero".

Unica "concessione", le ferrovie hanno offerto gratuitamente a madre e figlia, distrutte dall'accaduto, un biglietto per il treno seguente diretto a Bordeaux.