Da un anno dà la sveglia alle 4 del mattino

Il gallo Garibaldi canta troppo, scatta una petizione nel Ferrarese

Da un anno il volatile, che è scappato dal mercato del venerdì, dà la sveglia alle 4 del mattino. E il vicinato si ribella

15 Giu 2022 - 12:27
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 © Facebook / "Sei di Copparo se..."

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Al gallo Garibaldi piace cantare, tanto e la mattina presto, fin dalle ore 4. E da un anno ha innescato le proteste dei vicini del pollaio dove vive, a Copparo (Ferrara). Qui è scoppiato il caso, con tanto di petizione contro e un summit fissato per venerdì per cercare una soluzione al problema. Come racconta La Nuova Ferrara, con l'arrivo del caldo e le finestre aperte, il "chicchirichì" è tornato a sentirsi, troppo per qualcuno. Ma il problema è che Garibaldi non ha proprietari: è un gallo fuggito dal mercato del venerdì ed è finito in un cortile di viale Carducci, dove ha anche trovato la compagnia di una gallina, Biancaneve.

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La voglia di libertà del gallo gli ha fatto guadagnare il nome di Garibaldi e il simbolico acquisto a un euro da parte di Alberto Vezzali, proprietario della casa dove si è trasferito.

Ma c'è chi si lamenta per il canto, tanto che ci fu una vera e propria crociata a sua difesa, grazie anche all'impegno di Giovanni Mazzorana, animalista e politico copparese che ha portato la storia in televisione, con un servizio girato a Copparo. Poi il caso è rimbalzato sul gruppo Facebook "Sei di Copparo se...", che ha fatto un concorso fotografico e l'immagine più votata del gallo è tuttora simbolo della pagina social.

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Dopo un anno, però, è di nuovo polemica. Il gallo canta prima dell'alba e dai condomini vicini è ripartita la protesta, con raccolta firme presentata a inizio settimana al comando della polizia locale dell'Unione. Tanto da innescare anche liti, verbali, offese allo stesso Vezzali, "l'ultima lunedì mattina - racconta al quotidiano - quando una signora dal condominio vicino mi ha urlato 'Si vergogni, non ne possiamo più', frase seguita da un'offesa al mio indirizzo. Io sono stato zitto, ma non è una situazione accettabile anche perché, lo ripeto, ancora una volta, Garibaldi non è mio così come non è mia Biancaneve".

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