originaria di acque tropicali e subtropicali

Allarme caravella portoghese, cos'è la "super medusa" arrivata anche sulle spiagge italiane

Conosciuta per la sua forma particolare e le sue sorprendenti sfumature blu, può scatenare con una puntura reazioni che vanno dall'irritazione della pelle al vomito, fino addirittura alle difficoltà respiratorie

26 Ago 2025 - 15:30
 © Getty

© Getty

Si chiamano caravelle portoghesi, somigliano a delle meduse (anche se non lo sono). Come i velieri partiti da Palos con Cristoforo Colombo hanno compiuto un viaggio importante, spingendosi dalle acque dell'Atlantico fino alle coste italiane, dove sono state appena avvistate ormai più di una volta facendo scattare l'allerta.

Bella ma pericolosa

 La Physalia physalis (questo il loro nome scientifico) è il nuovo pericolo che si annida nelle acque italiane ed europee. A onor del vero, studi storici del WWF mostrano segni del suo passaggio nel Mediterraneo già a metà Ottocento ma mai si era assistito a una migrazione di queste dimensioni. La caravella di mare è infatti una specie originaria di acque tropicali e subtropicali che ha la sua dimora storica negli oceani (in primis l'Atlantico ma anche l'Indiano). Qui è stata apprezzata per la sua forma particolare e le sue sorprendenti sfumature blu ma anche temuta per le sue punture. Con i suoi tentacoli capaci di arrivare fino a trenta metri la "super medusa" è infatti una minaccia concreta per i bagnanti, che possono sviluppare eritemi e bolle simili a scottature in grado di durare fino a tre giorni. Dolori transitori che possono poi in alcuni casi degenerare portando a disturbi più gravi come shock anafilattico, febbre, malessere diffuso, vomito e disturbi cardiopolmonari. C'è poi ovviamente anche una piccola possibilità che una puntura possa risultare letale, fino a portare addirittura alla morte.

Non toccare, neanche da morte, e cosa fare in caso di puntura

 Rispetto alle normali meduse, gli esemplari di questa specie riescono a reggere il galleggiamento, solcando le onde proprio come delle caravelle. Ci riescono grazie a una sacca di gas, che può variare anche nel colore. Si tratta senza dubbio di animali affascinanti ma si raccomanda di non avvicinarsi a loro, nemmeno quando si trasformano in carcasse senza vita ormai spiaggiate. Anche da morte infatti, le caravelle mantengono per diversi giorni il loro veleno urticante. In caso di puntura, ad ogni modo, gli specialisti consigliano di evitare rimedi casalinghi, limitandosi a immergere la parte del corpo colpita in acqua calda (circa 45 gradi) per almeno venti minuti in attesa di soccorsi più qualificati.

Un nuovo rischio per le coste europee

 Il rischio rappresentato dalla caravella portoghese è già stato preso seriamente sulle coste europee di Francia e Spagna. Nei Paesi Baschi per esempio si è arrivati addirittura in alcuni casi a chiudere diverse spiagge dopo l'avvistamento delle creature marine. Secondo gli scienziati, il cambiamento della temperatura degli oceani (dovuto al riscaldamento globale) contribuirebbe al loro spostamento a queste latitudini. In Italia sono state avvistate in Sicilia (soprattutto sullo Stretto e sulle coste del catanese) e in Sardegna. Il primo avvistamento recente della caravella da noi risale al 26 agosto 2010, a Villaputzu (Cagliari) mentre in passato una donna arrivò addirittura a essere ricoverata in terapia intensiva, dopo essere stata punta vicino alle isole Ciclopi.

Ti potrebbe interessare

Commenti (0)

Disclaimer
Inizia la discussione
0/300 caratteri