Roma

Precipita da una terrazza: morto l'attore teatrale Pippo Di Marca

 L'87enne è caduto dal quinto piano della sua abitazione a Trastevere

21 Lug 2026 - 12:18
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L'attore e regista Pippo Di Marca è morto a Roma dopo essere precipitato da una terrazza al quinto piano della sua abitazione nel quartiere Trastevere. Sul posto la polizia. Inutili i soccorsi per l'87enne. Tra le ipotesi una caduta accidentale o il gesto volontario.

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Precipita dalla terrazza

 Secondo le prime informazioni, Di Marca sarebbe precipitato dal terrazzo situato al quarto piano dell’edificio, composto da tre piani oltre alla terrazza. L’impatto non gli ha lasciato scampo: l’attore è morto sul colpo e ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato Trastevere, diretto da Angela Losacco, e gli investigatori della polizia Scientifica, che hanno effettuato i rilievi necessari per ricostruire la dinamica della caduta.

Accidentale o volontario?

Le ipotesi al vaglio degli inquirenti sono due: una caduta accidentale oppure un gesto volontario. Al momento non sono emersi elementi sufficienti per stabilire con certezza che cosa sia accaduto. Secondo quanto riferito, il drammaturgo non era malato e non seguiva particolari cure. Le indagini proseguono per chiarire le circostanze della morte e gli istanti che hanno preceduto la caduta.

Una vita dedicata al teatro

 Originario di Catania, Pippo Di Marca è stato una delle figure più importanti del teatro italiano di ricerca. Autore, attore, regista e performer, nel corso della sua lunga carriera ha portato avanti una sperimentazione radicale, costruita attraverso il rapporto tra parola, corpo e spazio scenico. Negli anni Settanta aveva fondato a Roma la compagnia e lo spazio del Meta-Teatro, diventato un punto di riferimento per la scena d’avanguardia. 

L’ultimo video su Facebook

 Soltanto sei giorni prima della morte, l’artista aveva pubblicato su Facebook un video in cui ripercorreva la propria carriera e il lungo rapporto con il teatro. Ricordando i primi spettacoli degli anni Settanta, raccontava: "Ci pestavamo i piedi l’uno con l’altro in maniera folle". Di Marca rievocava poi l’incontro e la collaborazione con due figure centrali della scena teatrale italiana, Carmelo Bene e Leo de Berardinis. Parole che, alla luce della sua scomparsa, assumono oggi il valore di un commiato involontario.

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