DATI ISTAT

Save the Children, il 15,4% degli studenti che vive in zone disagiate abbandona la scuola

Il divario più ampio, pari a 13,8 punti percentuali, si registra a Venezia, dove gli alunni che hanno abbandonato gli studi o hanno ripetuto l'anno nelle Adu raggiunge il 21,7%

19 Mag 2026 - 08:15
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Il 15,4% degli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado che vive in zone svantaggiate abbandona la scuola. È il dato che emerge da un'elaborazione Istat per Save the Children nell'ambito della ricerca "I luoghi che contano", pubblicata dall'ente alla vigilia di "Impossibile 2026", la biennale dell'infanzia che si terrà il prossimo 21 maggio a Roma. 

L'abbandono scolastico

 Sul piano educativo si registrano maggiori disuguaglianze tra ragazze e ragazzi tra i vari quartieri della stessa città, dove si arrivano a registrare divari pari a quelli tra nord e sud del Paese. Nelle aree caratterizzate da maggiore disagio il 15,4% degli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado ha abbandonato la scuola o ripetuto l'anno scolastico. Si tratta di una percentuale doppia rispetto alla media complessiva dei comuni capoluogo che si attesta al 7,6%. 

Venezia fanalino di coda

 Il divario più ampio, pari a 13,8 punti percentuali, si registra nella città di Venezia, dove gli studenti che hanno abbandonato gli studi o hanno ripetuto l'anno nelle Adu raggiunge il 21,7%, mentre la media cittadina si ferma al 7.9%. Differenze significative anche a Napoli (181,% nelle Adu contro 9,8% della media cittadina) e a Cagliari (18,9% contro 9,7%). Distanze più contenute a Roma (10,8% contro 5,3%), mentre a Milano l'incidenza passa dal 14,3% al 7,6%. Un'elaborazione dei dati del Ministero dell'Istruzione e del Merito realizzata dall'Organizzazione evidenzia inoltre che tra gli studenti della secondaria di primo grado che frequentano scuole all'interno o in prossimità delle aree fragili, il 3,8% ha ripetuto l'anno scolastico, contro l'1,6% nel resto del Comune; alla scuola secondaria di II grado si tratta del 6,2%, rispetto al 4,7% nel resto della città.

Il rischio di dispersione implicita

 Pur non potendo assumere un carattere predittivo, è possibile notare come sia quasi doppio anche il rischio di dispersione implicita in terza media, al 20,8% nelle scuole nelle Adu o in prossimità rispetto alla media delle città metropolitane dell'11%. Disuguaglianze molto ampie a Bologna, dove il rischio di dispersione implicita alla fine delle scuole medie per chi frequenta un istituto scolastico nelle Adu o in prossimità raggiunge il 23,1%, rispetto a una media cittadina di appena il 6%, a Milano (21,1% contro 6%) e Firenze (22,2% contro 9%). Divari molto marcati anche a Reggio Calabria (21,9% contro 9,3%), Torino (20,9% contro 9,1%), Cagliari (21,9% contro 10,1%) e Venezia (16,7% contro 6,6%).

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