colpita da rara forma di artrite

Treviso, impiantata mandibola stampata in 3D: 17enne può tornare a sorridere

La giovane, per una rara forma di artrite  psoriasica, non riusciva più a masticare e respirare correttamente. L'intervento all'ospedale Ca' Foncello

28 Lug 2026 - 17:35
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Il primario Luca Guarda Nardini  © Ufficio stampa

Il primario Luca Guarda Nardini  © Ufficio stampa

Dopo una forma severa di malattia, una ragazza di 17 anni è tornata a ridere. Gli specialisti dell'Unità operativa complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale dell'ospedale Ca' Foncello di Treviso le hanno restituito il sorriso e un volto più armonico grazie a un intervento di ricostruzione della mandibola realizzata con stampa 3D

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La malattia

 Per alcuni anni la 17enne aveva visto il suo volto cambiare lentamente: il mento le si ritraeva e aveva difficoltà a masticare e persino respirare nel sonno. La giovane non si riconosceva più guardandosi allo specchio. L'adolescente, infatti, era colpita da una forma severa di artrite psoriasica giovanile che le ha provocato il completo riassorbimento dei condili mandibolari, le strutture che permettono il movimento della mandibola. L'equipe medica dell'ospedale di Treviso ha scelto un approccio innovativo per restituire alla giovane una qualità della vita migliore: concentrare in un unico intervento chirurgico tutte le procedure necessarie. In questo modo, la giovane paziente non ha dovuto affrontare un lungo percorso fatto di operazioni e riabilitazione. 

Come si è svolta l'operazione

 L'intervento è stato possibile grazie all'uso di nuove tecnologie digitali tridimensionali, che hanno consentito di progettare protesi articolari completamente personalizzate e guide chirurgiche realizzate con stampa 3D. Nel corso dell'operazione, l'equipe medica ha sostituito entrambe le articolazioni temporo-mandibolari con protesi su misura; hanno poi riposizionato il mascellare superiore per correggere la malocclusione e, infine, hanno avanzato il mento per ricostruire il corretto profilo del volto della giovane.

Dopo due mesi dall'intervento, la 17enne ha iniziato il trattamento ortodontico di rifinitura negli ambulatori dell'ospedale. A un anno dall'operazione, la ragazza ha recuperato una corretta funzione masticatoria, respira normalmente, non presenta più episodi di apnea, ha un'occlusione stabile e un sorriso naturale. 

I commenti

 "La chirurgia maxillo-facciale moderna consente di migliorare sensibilmente la qualità di vita dei pazienti in un campo tanto delicato grazie alla progettazione digitale e tecniche sempre più di eccellenza e il Veneto dispone di centri specializzati tra i più avanzati a livello nazionale. Quello di Treviso si conferma tra questi; esprimo le mie congratulazioni al primario Guarda Nardini, alla sua equipe e a tutto il personale che a qualunque titolo ha partecipato all'intervento" ha detto il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, che ha affidato alla giovane paziente, tramite una nota, l'augurio di "raggiungere quella serenità necessaria dopo una prova così importante".

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