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All'Ucraina servono munizioni. Il motivo lo spiegherebbe direttamente il presidente Volodymyr Zelensky che, in una lettera a Donald Trump, ha scritto: "Dobbiamo proteggerci dagli attacchi terroristici russi". Come riportato da Afp, in una lettera datata 26 maggio e indirizzata al presidente statunitense, Zelensky ha chiesto agli Stati Uniti maggiori munizioni per i sistemi di difesa aerea Patriot al fine di contrastare i missili balistici russi.
L'appello sottolinea quanto l'Ucraina dipenda dai suoi alleati occidentali per contrastare i bombardamenti missilistici russi. Inoltre, pare che un alto funzionario della presidenza ucraina ha ammesso che reperire munizioni per i sistemi di difesa aerea avanzati forniti dagli alleati occidentali di Kiev è "complicato". "È difficile trovare missili in questo momento, dato che ci sono così tanti altri ordini nel Golfo e in altre zone simili. E anche le forniture tramite il Purl hanno subito dei rallentamenti", ha spiegato all'Afp.
E Zelensky si prepara ad altri 2-3 anni di guerra
Secondo The Economist, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avrebbe riferito ai suoi funzionari di prepararsi ad altri due o tre anni di guerra contro la Russia. "Per quanto la situazione sembri disastrosa, ce la faremo", ha affermato a proposito una fonte dell'intelligence ucraina citata dal media britannico. Dmytro Lytvyn, consigliere per la Comunicazione di Zelensky, ha risposto alla notizia affermando che si tratta "della solita vecchia propaganda già vista in passato", aggiungendo che l'attenzione dell'Ucraina "dovrebbe concentrarsi sui prossimi sei mesi".
L'adesione dell'Ucraina all'Ue sembra più vicina
Intanto anche la Commissione dell'Unione Europea fa passi avanti e va verso la proposta dell'apertura del primo gruppo di capitoli negoziali sull'adesione dell'Ucraina al Consiglio Affari generali del 16 giugno. L'incontro precede il summit dei leader Ue del 18-19 giugno, che potrà esprimersi sulla proposta. Secondo il portale europeo Euractiv.com ci sarà la proposta di aprire il primo 'cluster' anche per la Moldavia. A concorrere all'accelerazione è stato anche l'arrivo di Peter Magyar a capo del governo Budapest. Un incontro tra Magyar e Volodymyr Zelensky potrebbe essere calendarizzato i primi di giugno.
Intanto continuano i combattimenti
In questo scenario non accennano a placarsi i combattimenti. Secondo fonti russe, 18 persone, tra le quali nove soccorritori dei servizi d'emergenza, sono rimasti feriti in attacchi ucraini. Questo nonostante nella notte le forze di difesa aerea russe hanno distrutto 140 droni ucraini. La risposta russa non si è fatta attendere e, dall'altra parte, quattro persone sono rimaste ferite a seguito di un attacco di droni russi nella regione di Odessa nel pomeriggio. Lo riferisce Oleh Kiper, capo dell'amministrazione militare della regione di Odessa, su Telegram. Mentre almeno cinque persone sono rimaste uccise e altre due ferite in seguito a un raid russo su Mykolaivka, nel distretto di Kramatorsk.
Intelligence britannica: "Quasi 500mila soldati russi uccisi"
Quasi 500mila soldati russi sono stati uccisi dall'inizio della guerra in Ucraina. Lo ha dichiarato Anne Keast-Butler, direttrice della Gchq, l'agenzia d'intelligence britannica, omologa dell'americana Nsa, che si occupa di cyberattacchi e di spionaggio e controspionaggio digitale. Secondo Keast-Butler, il dato dell'intelligence di Londra dimostra che Vladimir Putin "sta arretrando sul campo di battaglia". In passato Kiev aveva indicato anche cifre più che doppie, intorno al milione di morti.
