La decisione della Corte suprema

Spagna, via libera all'eutanasia di una 24enne contro il volere del padre

Per il genitore, la figlia non è capace di decidere con consapevolezza a causa di un disturbo psicologico. Ma tre sentenze danno ragione alla giovane

29 Gen 2026 - 15:37
 © Italy Photo Press

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Noelia, 24enne paraplegica, potrà accedere all'eutanasia assistita nonostante l'opposizione del padre. Lo ha stabilito la Corte suprema spagnola, respingendo il ricorso presentato proprio dal genitore. Secondo il padre della giovane catalana, che ha già ricevuto il via libera dalla Commissione di garanzia e valutazione della Regione, a influire sulla decisione della figlia sarebbe il suo disturbo borderline della personalità. 

Le tre sentenze passate

 Non è ancora una battaglia conclusa, ma ormai poco ci manca. Dopo aver ricevuto una sentenza favorevole dal tribunale di Barcellona e dall'Alta corte di giustizia della Catalogna, Noelia ha ricevuto ulteriore supporto dalla Corte suprema spagnola. Secondo i togati madrileni la 24enne ha diritto all'eutanasia perché maggiorenne e perché ha dalla sua anche l’autorizzazione della Commissione di valutazione, che nell'estate 2024 avevano già passato in rassegna il suo caso schierandosi dalla parte della giovane. Il legale del padre ha però annunciato che presenterà un ulteriore ricorso, questa volta alla Corte costituzionale: per ribaltare le precedenti sentenze dovrebbe dimostrare che la decisione dei giudici viola un diritto fondamentale del genitore. 

La posizione del genitore

 Il padre da mesi sostiene che la figlia abbia preso quella decisione a causa del disturbo borderline di cui soffre. Si tratta di una condizione psichiatrica caratterizzata da instabilità nelle relazioni interpersonali, nell'immagine di sé e nell'umore. Ed è accompagnata da forte impulsività e paura dell'abbandono, che si materializzano in sintomi come sbalzi d'umore intensi, difficoltà a regolare le emozioni e comportamenti autolesionistici. Una posizione che, secondo la Corte suprema, "non riesce a confutare nel merito l'esistenza di tutti i prerequisiti necessari per approvare l'eutanasia". 

Cosa succede ora, i passi giuridici e il possibile ostacolo per Noelia

 La giovane donna per ora rimane in una struttura di assistenza vicino a Barcellona. Al di là degli eventuali ulteriori ricorsi che il padre intende presentare, infatti, il tribunale deve ricevere formalmente la sentenza della Corte Suprema prima di dare il via libera alla fissazione di una data per l'eutanasia. E la procedura potrebbe richiedere qualche giorno. Un tempo in cui, dato che dalla domanda di eutanasia alla risposta della Corte è passato un anno e mezzo, il tribunale potrebbe decidere di valutare nuovamente la condizione di Noelia per valutare se effettivamente i prerequisiti siano tutti rispettati.

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