Tensioni col Pakistan

Afghanistan, testimoni: "Almeno otto esplosioni a Kabul" nella notte

Poche ore dopo che il governo talebano aveva annunciato di aver lanciato un'offensiva al confine contro il Pakistan

27 Feb 2026 - 08:05
 © Afp

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Forti esplosioni hanno scosso in nottata Kabul: lo hanno riferito giornalisti dell'Afp, testimoni e residenti nella capitale afghana, poche ore dopo che il governo talebano aveva annunciato di aver lanciato un'offensiva al confine contro il Pakistan. Un residente ha affermato che ci sono state almeno fino a otto esplosioni che hanno colpito la città. Il portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid ha confermato in un post su X gli attacchi aerei a Kabul. La stessa fonte ha aggiunto che i raid pachistani hanno colpito anche Kandahar e la provincia di Paktia. "Il codardo esercito pachistano ha effettuato attacchi aerei in alcune zone di Kabul, Kandahar e Paktia, fortunatamente non si segnalano vittime", ha precisato.

Anche venerdì mattina i giornalisti Afp nei pressi del valico di frontiera chiave di Torkham, tra Afghanistan e Pakistan, hanno sentito spari e bombardamenti, mentre i due Paesi confinanti erano impegnati in combattimenti mortali. I bombardamenti in arrivo sono stati uditi dal lato afghano del confine intorno alle nove e mezza, le sei in Italia, prima che gli scontri transfrontalieri riprendessero, mentre si udivano colpi d'arma da fuoco in lontananza. Uno dei giornalisti ha visto altri soldati afghani dirigersi verso la frontiera, prima che le forze di sicurezza gli intimassero di lasciare la zona. Il valico di Torkham è rimasto aperto agli afghani che tornavano in massa dal Pakistan, nonostante il confine terrestre sia rimasto in gran parte chiuso dopo gli scontri tra i due Paesi confinanti di ottobre. Il campo di Omari, che ospita i rimpatriati vicino al valico, è stato colpito dai combattimenti durante la notte, costringendo la gente a fuggire.

Pakistan: "Guerra aperta"

 Il ministro della Difesa pakistano ha dichiarato "guerra aperta" al governo talebano, dopo lo scontro tra le due parti. "La nostra pazienza ha raggiunto il limite. Ora è guerra aperta tra noi e voi", ha scritto Khawaja Asif su X. Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha dichiarato che le forze armate del suo Paese possono "schiacciare" gli aggressori, in seguito agli attacchi aerei sul vicino Afghanistan. "Le nostre forze hanno la piena capacità di schiacciare qualsiasi ambizione aggressiva", ha affermato Sharif, secondo la pagina X del governo pakistano. "L'intera nazione è al fianco delle forze armate pakistane", ha aggiunto.

L'Iran si offre per mediare

L'Iran si offre per mediare L'Iran si è detto pronto a facilitare l'organizzazione di negoziati tra Afghanistan e Pakistan, per favorire la de-escalation e il dialogo tra i due Paesi. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi: "La Repubblica islamica dell'Iran è pronta ad assistere nell'organizzazione di negoziati e nel rafforzamento della comprensione reciproca e della cooperazione tra i due Paesi", ha scritto sulla piattaforma X.

Le esplosioni nella notte

 "Le prime due sono state lontane da noi. Le ultime più vicino a noi e hanno scosso la casa. Abbiamo anche sentito gli aerei da combattimento dopo ogni esplosione", ha raccontato un residente, che ha richiesto l'anonimato per motivi di sicurezza. Le esplosioni sono state seguite da successive raffiche di colpi d'arma da fuoco nel centro di Kabul. Ore prima, l'esercito afghano aveva attaccato le truppe pachistane lungo il confine, in rappresaglia per gli attacchi aerei mortali di giorni prima.

"Lanciate operazioni di ritorsione"

 "Dopo gli attacchi aerei su Kabul, Kandahar e su altre province, sono state nuovamente lanciate operazioni di ritorsione su larga scala contro i centri militari pakistani nelle direzioni di Kandahar e Helmand". Lo ha dichiarato Il portavoce dei talebani afghani Zabihullah. In precedenza i talebani avevano dichiarato che i combattimenti erano stati interrotti alla mezzanotte.

Pakistan: "Nel raid sull'Afghanistan uccisi 133 talebani"

 Secondo un portavoce del governo del Pakistan, continuano i contrattacchi contro obiettivi in Afghanistan. In totale sono stati uccisi 133 talebani afghani e più di 200 sono rimasti feriti. Mosharraf Zaidi, portavoce del primo ministro Shehbaz Sharif, ha dichiarato in un comunicato: "È stata confermata la morte di 133 talebani afghani e il ferimento di oltre 200. Si stima che le vittime siano molte di più negli attacchi contro obiettivi militari a Kabul, Paktia e Kandahar".

Inoltre 27 postazioni dei talebani afghani sono state distrutte e nove sono state conquistate: "Due quartier generali di corpo d'armata, tre quartier generali di brigata, due depositi di munizioni, una base logistica, tre quartier generali di battaglione, due quartier generali di settore e più di 80 carri armati, artiglieria e mezzi di trasporto truppe sono stati distrutti" ha affermato.

Negli scontri entrambe le forze belligeranti sostengono di aver inflitto "gravi perdite militari" alla parte opposta. Il Pakistan, stando a quanto riporta la Bbc, afferma che siano morti due suoi soldati e altri tre siano rimasti feriti. Mentre il ministero della Difesa del governo talebano in Afghanistan sostiene che i militari pachistani uccisi nelle violenze siano 55 e che negli scontri siano rimasti uccisi otto combattenti afghani e altri 11 siano rimasti feriti. Per quanto riguarda invece le basi, il governo dei talebani sostiene di averne catturate o distrutte due, oltre a 19 postazioni, e che altre siano state abbandonate. Accusa inoltre le forze pachistane di aver lanciato un attacco missilistico contro un campo di sfollati nella provincia di Nangarhar ferendo 13 civili, tra cui donne e bambini.

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