Italia a rischio recessione, l'allarme di Confindustria e Cgil: "Non c'è più tempo, crisi peggio del Covid"
Incontro tra Orsini e Landini all'Assemblea del sindacato. Il segretario Cgil: "Stato e industria investano, ma l'Ue sospenda il Patto di stabilità"
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Le campanelle di allarme suonano a destra e a sinistra nel settore produttivo italiano. Il conflitto in Medio Oriente sta trascinando con sé l'ombra sempre più nera di una crisi - l'ennesima - nel Vecchio Continente. "La parola incertezza è quella che si respira di più, c'è tanta sfiducia", ha commentato il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini. A fargli eco il segretario della Cgil, Maurizio Landini: "La situazione è peggio del Covid, l'Europa deve sospendere il Patto di stabilità".
Orsini: "Italia a rischio recessione, si lavori subito"
"Se di solito tertium non datur, la crisi di Hormuz ha stravolto completamente le carte in tavola. Il Centro studi di Confindustria, ha ricordato Orsini, ha "presentato un rapporto con tre scenari". Un fatto "anomalo" nonché "segno di uno stato di incertezza" causato dallo shock energetico che sta arrivando dalla guerra del Golfo. Al termine di un confronto con Landini, durante l'Assemblea nazionale del sindacato, il presidente di Confindustria ha spiegato: "Ci siamo detti che se la guerra fosse finita velocemente saremmo stati intorno allo 0,5%. Se come adesso è 0%, se si protrae sarà recessione". Per questo, secondo Orsini, l'Italia "non ha più tempo" e ha bisogno di misure urgenti dall'Europa per "lavorare subito" e tutelare l'industria nazionale.
Landini: "Servono investimenti, dallo Stato e dagli imprenditori"
"C'è bisogno di sospendere il Patto di stabilità in Europa. Siamo in una situazione peggio del Covid", ha ribadito Landini. "In quell'occasione l'Europa ha inventato il Pnrr. Non sto chiedendo di sospendere il Patto tanto per sospendere, ma di sospenderlo per investire. E chiedo anche agli imprenditori di investire di più di quello che stanno facendo adesso". Ha poi aggiunto: "Dobbiamo fare una serie di ragionamenti sugli investimenti come i fondi pensionistici, nuovi veicoli finanziari che invece di lasciare i soldi sui conti correnti siano strumento di investimento. E chiediamo investimenti pubblici".
