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Ghali sui social alla vigilia della cerimonia di apertura: "So perché non ho più potuto cantare l'inno d'Italia"
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Mancano poche ore all'inizio ufficiale delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Oggi, giovedì 5 febbraio, la torcia olimpica è arrivata in Duomo: è l'ultima tappa del lunghissimo viaggio, che in mano a 10.001 tedofori ha percorso oltre 12mila chilometri attraversando tutte e 63 le province italiane. Alle 20 di venerdì 6 febbraio lo stadio di San Siro ospiterà la cerimonia inaugurale dell'evento invernale più atteso.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato al Villaggio olimpico per fare visita agli atleti azzurri: "Valori olimpici ispirino relazioni tra Paesi", ha detto. Arrivati a Milano anche il vicepresidente americano JD Vance e il segretario di Stato Usa Marco Rubio. Proprio venerdì è in programma un incontro tra Giorgia Meloni e Vance: si incontreranno alle 13 alla Prefettura di Milano. Intanto le prime polemiche con Ghali: "Non ho potuto cantare l'inno d'Italia!
"Posso dirvi con certezza che non ci sono agenti dell'Ice che facciano parte della delegazione del Team Usa qui a Milano. Ci sono molte informazioni errate e supposizioni. Questa inesattezza secondo cui l'Ice è qui a garantire la sicurezza dei Giochi (per conto del Team Usa) è falsa, quindi sono lieta di chiarire che l'Ice non fa parte della delegazione statunitense". Lo ha detto Nicole Deal, Responsabile della Sicurezza e dei Servizi agli atleti degli Stati Uniti, a proposito della possibile presenza di agenti dell'Immigration and Customs Enforcement a Milano per i Giochi. Sulla possibilità che il governo statunitense abbia inviato agenti dell'Ice indipendenti dal Team Usa, dice: "Non posso parlare a nome del dipartimento di Stato o dell'ambasciata statunitense".
Il vicepresidente americano JD Vance vedrà venerdì 6 febbraio la premier Giorgia Meloni a Milano. Lo riporta il pool a seguito del numero due di Washington, in queste ore in Italia per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali. L'incontro è previsto alle ore 13 in Prefettura.
La fiaccola olimpica è arrivata a Milano. Dopo un lungo percorso nell'hinterland milanese, la torcia dei cinque cerchi è arrivata a San Donato Milanese e si è diretta verso piazza Duomo senza particolari tensioni o problemi di ordine pubblico. Durante il viaggio dei tedofori sono comparsi alcuni cartelli con su scritto: "La fiamma olimpica è sporca di sangue, fuori Israele dalle Olimpiadi". Non mancano neanche le scritte "Ice Out".
"Ci auguriamo che siano tante le medaglie; se lo augura il presidente Bonfiglio fortemente ma tutti quanti in Italia, ma quello che è importante è il modo in cui parteciperete, come è sempre avvenuto da parte dei nostri atleti e atlete nelle Olimpiadi, con impegno, dando tutto sé stesse e tutto sé stessi, con lealtà e con rispetto degli altri". È l'augurio che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rivolto agli atleti e alle atlete italiane. "È un gran piacere incontrarvi. Ci siamo, state per cominciare: naturalmente alla vigilia dell'apertura non posso non ricordare che per tutti voi e tutte voi che siete qui questo è già un grande successo. Essere stati selezionati, essere in squadra, prendere parte alle Olimpiadi è già un traguardo di estrema importanza, un successo autentico, importante. Presumo anche che non siate appagate e appagati da questo, che affronterete le competizioni con l'intenzione di avere altri risultati e successi, ma non va mai dimenticato che la partecipazione è il primo e importante traguardo. Poi naturalmente la competizione con atleti e atlete da ogni parte del mondo sarà entusiasmante e stimolante", ha aggiunto il capo dello Stato.
"La prima competizione è con se stessi e con i propri limiti per superarsi, per migliorarsi, e poi c'è a fianco quella con gli altri partecipanti", ha detto il presidente Sergio Mattarella incontrando gli atleti italiani al Villaggio olimpico a Milano. "Ci auguriamo che siano tante le medaglie ma quello che è importante è il modo in cui parteciperete, con impegno, dando tutto se stessi, con lealtà, con rispetto per gli altri, è una competizione che dà nel mondo uno spettacolo di straordinario valore, di convivenza, di amicizia, di umanità, di serietà", ha aggiunto.
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Arianna Fontana e Carlo Mornati hanno consegnato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella il giubbotto dell'Italia. Il capo dello stato, in visita al Villaggio olimpico di Milano accompagnato dalla figlia Laura, lo ha subito indossato. "Lo porterò e lo indosserò - ha detto Mattarella agli Azzurri -, l'importante è il modo in cui parteciperete ai Giochi".
Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, a Milano con la famiglia per i Giochi invernali Milano-Cortina 2026, ha incontrato gli atleti statunitensi, dicendo loro che la competizione "è una delle poche cose che unisce l'intero Paese". Vance, che oggi assisterà alla partita preliminare tra la squadra femminile di hockey degli Stati Uniti e della Repubblica Ceca, ha detto agli atleti che questo viaggio è uno dei momenti salienti del suo mandato. "L'intero Paese - democratici, repubblicani, indipendenti - fa il tifo per voi e vi incoraggia", ha affermato. Vance ha raccontato che sua moglie "non è un'appassionata di sport", ma "ci costringe ossessivamente a guardare le Olimpiadi" ogni due anni, citando questo come prova del modo in cui la competizione "unisce davvero il Paese. Tutti tifano per voi ragazzi e tutti vi incoraggiano.
Sergio Mattarella è appena arrivato al Villaggio olimpico di Milano. Il presidente della Repubblica è stato accolto dal sindaco del capoluogo lombardo Giuseppe Sala, dal Preisidente della regione Lombardia Attilio Fontana, dal numerno 1 del Coni Luciano Buonfiglio e dal segretario generale Mornati, dal presidente della Fondazione di Milano Cortina Giovanni Malagò e dall'ad dei Giochi Andrea Varnier. All'ingresso il capo dello stato, arrivato scortato da otto corazzieri, si è recato al murale della Tregua olimpica per firmarlo.
È atterrato poco dopo le 9 all'aeroporto di Malpensa l'aereo che ha portato il segretario di Stato americano Marco Rubio a Milano in vista della cerimonia d'apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, che si terrà a San Siro la sera di venerdì 6 febbraio. Poco dopo è atterrato sempre a Malpensa un altro volo di Stato, a bordo del quale c'era il vicepresidente americano JD Vance con la consorte Usha. Imponente il servizio d'ordine in aeroporto, ma i passeggeri agli arrivi del Terminal 1 si muovono normalmente verso gli imbarchi.
© Da video | La coppia americana sulla pista di atterraggio di Malpensa
© Da video | La coppia americana sulla pista di atterraggio di Malpensa
Si registreranno non poche difficoltà sulle linee di trasporto pubblico milanese dopo che, su disposizione delle autorità di pubblica sicurezza, sono state ordinate chiusure o deviazioni per giovedì 5 e venerdì 6 febbraio. Per oggi si prevede - in certe fasce orarie - la chiusura di alcune fermate della metropolitana, tra cui Duomo e San Babila:
Il convoglio partirà alle 08.45 dall'Ice Hockey Arena Santa Giulia, a Sesto San Giovanni. Proseguirà poi attraverso Cologno Monzese, Vimodrone e Segrate alle 10.25. Raggiungerà Pioltello alle 11.40 e, un'ora più tardi, attraverserà San Donato Milanese alle 12.40. Da San Donato la fiamma svolterà decisa puntando al cuore di Milano fin da primo pomeriggio. Passerà per Bolivar, piazza Wagner, City Life e Conciliazione. Poi i luoghi simbolo del centro cittadino: dalla basilica di Sant'Ambrogio, intorno alle 17, fino a Porta Venezia, San Babila e infine il Duomo. Qui la fiamma accenderà il braciere olimpico.
© Dal Web
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Il passaggio della fiamma olimpica, insieme a migliaia di persone festanti, porta con sé inevitabili disagi per la viabilità. Oggi il traffico intorno al Cimitero Monumentale sarà da bollino nero:
Giovedì 5 febbraio 2026 segna la 60esima tappa del viaggio della fiamma olimpica. La torcia partirà dall'hinterland milanese per varcare nel pomeriggio i confini della capitale di questo appuntamento a cinque cerchi. Nel tardo pomeriggio entrerà nel cuore di Milano, arrivando fino a Palazzo Sforzesco e in Piazza Duomo.