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Trekking Urbano: a Pistoia sulle tracce di San Jacopo

Turismo lento fra chiese medievali, capolavori d'arte e aperitivi senza fine

Pistoia si rivela nel trekking urbano

Pistoia come Santiago di Compostela. La Giornata Nazionale del Trekking Urbano, l’iniziativa di passeggiate lente nei tessuti cittadini - giunta alla sua XVI edizione quest’anno in programma in 48 città fra il 31 ottobre e l’1 novembre - a Pistoia diventa un breve e semplice assaggio di pellegrinaggio esclusivo al Santo patrono: San Jacopo, che altro non è che quel Giacomo o Santiago dell’omonima città spagnola, verso la quale i pellegrini si dirigono a migliaia ogni anno. A Pistoia giovedì e venerdì il nostro viaggiatore camminerà dunque lentamente, anzi beatamente, fra le viuzze vivaci del centro storico, percorrendo i maggiori luoghi del culto jacopeo, finchè non finirà – in modo più propriamente pagano - per sedersi ad uno dei tavolini di piazza della Sala a concedersi aperitivi e chiacchiere fino a tarda notte.

Il legame fra Pistoia e Santiago è tutto una questione di “testa”: nel XII secolo l’allora Vescovo di Pistoia riuscì a far arrivare da Santiago de Compostela un’importante reliquia, un frammento di cranio dell’apostolo Giacomo o Jacopo, che così diventò patrono della cittadina toscana, unico centro di culto iacopeo ufficialmente riconosciuto in Italia. Dalla via Francigena per Roma o per Santiago de Compostela i pellegrini deviavano per raggiungere Pistoia e andare a chiedere la grazia nella cappella del santo, contribuendo a rendere florida la città e a far crescere il “tesoro di San Jacopo”. 

 

Si prevedono due appuntamenti: uno in programma giovedì 31 ottobre alle 15 e l’altro venerdì 1 novembre alle 10. La camminata consiste in circa 2 chilometri, bassa difficoltà e una durata di un paio di ore, partirà dal l’ufficio informazioni in piazza del Duomo 4. Il viaggiatore camminerà guidato da un esperto per le strade del centro storico partendo da piazza del Duomo, una delle piazze rinascimentali più belle e note d’Italia, che presenta una forma geometrica così particolare da lasciare il visitatore per un attimo imbambolato. Il campanile alto 67 metri ed il battistero di San Giovanni a pianta ottagonale con portali magistralmente decorati con bassorilievi e capitelli (tanto da farlo ritenere uno dei massimi esempi di gotico toscano) sono tappe propedeutiche all'altare d'argento di San Jacopo nella cattedrale di San Zeno. E’ nella cappella del Crocifisso che viene custodito il prezioso altare di San Jacopo realizzato in argento; da vedere anche la Cappella del Giudizio Universale. Opere di Andrea Della Robbia, Filippo Brunelleschi, Bonaccorso di Cino si trovano qui.

 

Poco distante da via della tomba di Catilina, dove secondo la leggenda fu sepolto l’uomo politico romano dopo la battaglia del 62 a.C. (c’è anche una “casa torre Catilina”, con in cima una terrazza panoramica splendida) ci si imbatte nello Spedale del Ceppo, che in passato fu la più nota e facoltosa istituzione assistenziale della città. E poi lentamente si cammina verso la Chiesa di Sant’Andrea: qui lo stile romanico-pistoiese incontra quello pisano, generando rilievi marmorei su cui spiccano scene dei Magi; all’interno è custodito il prezioso pergamo di Giovanni Pisano, un capolavoro, ed il suo crocifisso ligneo.

 

Sul calare della sera la movida si sposta poco dietro al Duomo di Pistoia, nella piazzetta della Sala, dove, intorno al Pozzo del Leoncino, si trovano bar, osterie, ristorantini che rendono familiare e accogliente – come una vera e propria “sala” – l’atmosfera di questa piazzetta. Per gli aperitivi l’ideale è fare tappe in più bar assaggiando snacks e piccole portate per stuzzicare la fame, senza che il viaggiatore rischi di allontanarsi troppo, dato che i migliori locali sono tutti concentrati qui, dove si muovono i giovani.

 

Poi mangiamo al ristorante Rafanelli, di ottima qualità e ispirato alla tradizione il suo menù, oppure alla Trattoria dell’Abbondanza, proprio nel cuore storico della città: in entrambi il viaggiatore dovrebbe provare bistecca di manzo, tagliatelle e paste ripiene fatte in casa, sformatini di verdure, zuppe di legumi, bruschette con l’olio nuovo.

 

Per informazioni e prenotazioni per le visite guidate gratuite il recapito è 0573 21622 oppure  e-mail turismo.pistoia@comune.pistoia.it.

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