© ufficio stampa | foto: wisthaler.com
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Appuntamento dal 1° al 4 febbraio con le opere dei migliori artisti di questi candidi capolavori
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Sono una trentina e sono già al lavoro presso San Candido, sulle montagne dell’Alto Adige, gli artisti che partecipano all’edizione 2026 del Festival internazionale delle sculture di neve: hanno tempo fino a mercoledì 4 febbraio per realizzare le loro gelide opere utilizzando solo neve, filo spinato, seghe e palette, mentre per proteggersi possono contare su stivali di gomma, paraorecchie e guanti. Scopo dell’evento, realizzato nell’ambito degli appuntamenti collaterali speciali dei Giochi Olimpici Invernali 2026, è realizzare un capolavoro bianco che rimarrà a far bella mostra di sé nelle strade del paese, fino a che la neve non lo scioglierà.
In partenza, a tutti gli artisti è assegnato un blocco di neve pressata e compatta a forma di cubo con tre metri di lato. Da questo blocco di partenza ciascuna squadra (sono dieci in tutto) è chiamata a realizzare la propria opera, utilizzando pochi ed essenziali attrezzi e l’acqua come collante, dato che, alle gelide temperature dell’alta montagna, ghiaccia in pochi istanti. L’unico limite è la fantasia degli artisti e il limite temporale di tre giorni. Il pubblico può assistere dal vivo alla lavorazione del blocco di neve e alla sua trasformazione in scultura: a opera completata avrà la possibilità di votare la propria opera preferita. Questa votazione popolare, accanto al premio della giuria, assegnato da esperti di fama internazionale, decreterà il vincitore.
Le sculture in ghiaccio potranno essere ammirate anche di sera, grazie a un impianto d'illuminazione espressamente predisposto: ci sarà dunque tempo per ammirarle fino a quando, con l'approssimarsi della primavera, le temperature più miti non le scioglieranno.