Estate

Alto Adige: in montagna, agosto al fresco con la buona cucina e le escursioni

A spasso sul Latemar:  il girone dei golosi è tra gli alpeggi

di Nadia Baldi
17 Ago 2026 - 07:00
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© Ufficio stampa
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In Alto Adige, sul  Latemar ad agosto si va per vivere giorni di piacere al fresco, fra enogastronomia ed escursionismo d’alta montagna: un abbinamento vincente che spinge il nostro viaggiatore in giro per alpeggi e baite a mangiare piatti tipici, a fare nuove conoscenze, a prendersi dei momenti di pace nei punti più attraenti del massiccio dolomitico, in un comprensorio meraviglioso da vivere e girare per godersi la meritata vacanza.

Il nostro viaggiatore raggiunge il Latemar lato Obereggen in venti minuti da Bolzano, oppure lato Pampeago (in provincia di Trento). Dalla città alla montagna è un attimo e dietro le curve della strada si manifesta, inaspettato, lo scenario delle Dolomiti baciate dal sole, paesaggio patrimonio UNESCO: qui la straordinaria bellezza del territorio incontra l'ospitalità tipica della cultura altoatesina e permette di vivere una vacanza indimenticabile.

Si tratta di iniziare un vero e proprio viaggio sensoriale: qui la natura ha forgiato delle meraviglie e l’uomo ha minimamente sistemato, erigendo i rifugi per accogliere escursionisti di ogni tipo, dai camminatori esperti ai pigri appassionati di montagna, ma meglio se si tratta solo di ammirarla, fino alle famiglie con bimbi piccoli che scelgono questi pendii per le proprie fughe dalla città. E viaggiare in quota è facilissimo: le società del comprensorio hanno unito i comprensori ed è possibile muoversi fra il Trentino e l’Alto Adige, fra Pampeago e Obereggen, salendo e scendendo con la cabinovia Obereggen-Ochsenweide (aperta dalle 8.30 alle 19.00), la seggiovia panoramica Obereggen-Oberholz (8.30-18.00), la nuova cabinovia Pampeago-Latemar (8.30-17.20) e la seggiovia Pampeago-Agnello (8.30-13.00 e 14.00-17.30).

Salendo in quota con la cabinovia Ochsenweide si raggiunge il cuore del comprensorio. Da qui si snoda il sentiero Latemar.Alp (sentiero numero 9), una splendida e dolce passeggiata che attraversa prati alpini e arriva fino a Pampeago. È un tracciato ideale per le famiglie: lungo il percorso i bambini possono correre liberamente sui prati in totale sicurezza, divertendosi con le attrazioni dedicate e le stazioni interattive del parco tematico Latemarium. Se il nostro viaggiatore desidera esplorare più a fondo il comprensorio, la fitta rete di sentieri offre itinerari spettacolari come il Latemar.Panorama, ricco di terrazze panoramiche che offrono una vista a 360 gradi sulle vette alpine circostanti, e percorsi più impegnativi che salgono fino ai piedi delle maestose pareti verticali della montagna. Il tempo in quota viene scandito da momenti di pace e convivialità, si creano amicizie lungo i sentieri, mai affollati. In alcune giornate risuona la musica dal vivo in sottofondo.

Per chi è “buona forchetta” il sentiero delle malghe si trasforma in un goloso ristorante a cielo aperto. Il nostro viaggiatore viene accolto nei rifugi in quota, ognuno con il suo fascino unico: alla Mayrl Alm, con una grandissima terrazza soleggiata e piatti di cacciagione e pasta fatta in casa; alla Ganischgeralm, noto per la musica, l’atmosfera di festa e i suoi ottimi piatti alla griglia; allo Zischgalm, punto di riferimento per l'ospitalità calorosa; alla Weigler Schupf, piccola baita in legno, intima ed autentica per chi cerca tranquillità, la simpatia di Markus e dolci eccezionali; alla Epircher Laner, la sosta ideale per gustare piatti tradizionali in famiglia. E poi l'avveniristico rifugio Oberholz, posizionato a 2096 metri d'altezza e celebre in tutto il mondo per la sua architettura di design perfettamente integrata nella roccia dolomitica.

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I menu della tradizione promettono di conquistare ogni palato: i canederli (Knödel), quelli allo speck serviti in brodo di carne, mentre quelli al formaggio o agli spinaci (con varianti di grano saraceno) vengono preparati con burro fuso, erba cipollina e parmigiano; il risotto al pino mugo del Latemar è una specialità esclusiva dal profumo balsamico che si ordina al Rifugio Oberholz; il gulasch di cervo o di manzo, una carne tenerissima a lenta cottura, accompagnata da polenta o canederli; le grigliate miste e selvaggina, con tagli di carne locale cotti a puntino, fra i quali le costine di maiale, gli spiedini di selvaggina; intramontabili le spiegeleie, uova, speck e patate arrostite, piatto del montanaro per eccellenza, oppure la wienerschnitzel e i classici würstel bianchi. Fra i dolci della casa ci sono il Kaiserschmarrn, celebre frittata dolce spezzettata con uvetta e confettura di mirtilli rossi, le Frittelle di mela (Apfelkiachl), gli Strauben, tipiche frittelle tirolesi servite calde con una generosa spolverata di zucchero a velo e marmellata di mirtilli rossi, e poi l’immancabile strudel caldo con salsa alla vaniglia, o i burrosi canederli all’albicocca.

Info rifugi e indicazioni dei sentieri su www.latemar.it e www.eggental.com