Montagna

San Vigilio- San Martin: le Dolomiti che piacciono ai bambini

Escursioni senza troppa fatica, la spiaggia alpina, il parco dei gufi e tante altre attività

12 Ago 2026 - 07:00
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© Ufficio stampa  | San Vigilio di Marebbe
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© Ufficio stampa | San Vigilio di Marebbe

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Chi ha detto che in montagna si deve per forza fare fatica? Sembra inevitabile se tra i monti si va soprattutto per fare escursionismo o attività outdoor e queste attività comportano necessariamente la marcia in salita. Eppure, negli ultimi tempi sempre più spesso è possibile stare tra le vette in modo più “morbido”, anche se le salite, ovviamente, non sono state spianate: sono però arrivate tante idee che hanno reso la montagna più fruibile per tutti, a cominciare dai bambini. In prima fila in questa filosofia è schierata la bella località altoatesina di San Vigilio-San Martin: qui l’escursionismo sulle Dolomiti, splendida cornice al villaggio, è kids friendly e disegna un ambiente fiabesco, con passeggiate facili e dedicate ai più piccoli, con percorsi accattivanti e disegnati per avvicinare i bambini alla natura e per stimolare la loro fantasia. E se qualcuno non vuole proprio saperne di camminare, niente paura: i sentieri sono in gran parte percorribili anche con il passeggino.

SAN VIGILIO-SAN MARTIN è un vivace centro turistico che non ha perso il suo carattere di borgo alpino; comprende le minuscole frazioni di Pieve di Marebbe, il nucleo più antico, Longega, nei secoli era il punto dove sostavano i viaggiatori e i commercianti, e Rina, un pugno di case isolate che resistono orgogliosamente nonostante la lontananza dai centri. Il villaggio si trova sul versante più soleggiato del Plan de Corones, tra i più rinomati comprensori sciistici dell’Alto Adige, circondato dal Parco naturale di Fanes-Senes-Braies. Il paese di San Martino in Badia, un tempo sede giurisdizionale, è celebre per il suo castello “Ciastel Tor”, sede del museo dedicato alla cultura e alla lingua ladina. San Vigilio e San Martin si trovano in una delle zone più incontaminate delle Dolomiti, “Patrimonio mondiale naturale dell’Umanità UNESCO”, e costituiscono la porta d’ingresso per due dei sette Parchi naturali altoatesini: il Parco naturale Puez-Odle e il Parco Fanes-Senes-Braies.

I SENTIERI PENSATI PER I Più PICCOLI – Per scoprire le meravigliose leggende del misterioso “Regno del Fanes” non c’è niente di meglio che percorrere il “Tru dles Liondes” (la Camminata delle leggende), dove si scoprono tante storie di un popolo alleato con le marmotte. Si scopre il coraggio della figlia della regina, Dolasilla, dotata di magici poteri e armi forgiate dai nani e di tutti i personaggi che animano le montagne intorno a San Vigilio. E alla fine ci si mette alla prova con un divertente quiz (da ritirare all’ufficio turistico o al centro parco) che aiuta a memorizzare storie e personaggi del magico Regno del Fanes, tutte da coprire nelle dieci stazioni con cartelli colorati che raccontano le leggende ladine di Fanes. In alternativa si può percorrere il “Tru Vistles, un percorso con numerosi giochi lungo il percorso. Per completare il sentiero basta un’ora circa di tempo, ma facilmente occorrerà più tempo perché i piccoli vorranno fermarsi a giocare nelle varie stazioni, mettendosi alla prova con arrampicate, giochi di equilibrio, ostacoli da scavalcare e altro ancora. Altre scuse perfette per fermarsi a giocare si trovano sui sentieri circolari “Col dl’Ancona” con altalene giganti, amache, carrucola, percorso di equilibrio, scivoli, dondoli, castelli, labirinti di tronchi, installazioni in legno e uno speciale punto d’osservazione con cannocchiale. E mentre i bambini giocano, i genitori si godono il maestoso paesaggio sulla Putia. Se poi si vuole salire più in quota, si può utilizzare la cabinovia Piz de Plaies per raggiungere senza fatica la cima del Col d’Ancona, dove si può camminare e rifocillarsi ai rifugi. Su questa altura panoramica c’è un trampolino gigante munito di photopoint per immortalare i salti dei bambini. Non manca al rifugio “Utia al Cir” un mini zoo con conigli, caprette e pony. Altra escursione facile è quella della Val di Morins di Longiaru, la valle incantata degli otto antichi mulini, dove si cammina accanto al torrente Seres e si fa sosta a ogni mulino. 

LA SPIAGGIA DI SABBIA – Se a qualcuno manca la spiaggia, ecco la spiaggetta Ciamaor, lambita dal torrente San Vigilio, dove si può giocare con la sabbia, costruire castelli e giocare con l’acqua. Qui, nella “valle dai Tamersc”, si può trascorrere una giornata intera tra giochi d’acqua, fare un sonnellino sulle amache, picnic sui tavoli o sull’erba: L’acqua non è mai alta e priva di corrente: anche i più piccoli possono divertirsi in sicurezza. In uno dei “laghetti” è stata installata una nave dei pirati in legno, per lasciare libero corso alla fantasia. Vicino alla spiaggia c’è anche un curioso e bellissimo Owl Park San Vigilio, il Parco dei Gufi, che ospita un centinaio di gufi, civette, allocchi. La guida Mario Kelemina spiega ai bambini le diverse caratteristiche di ogni specie e le consuetudini di vita, di alimentazione, di corteggiamento.

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IL BABY YOGA – Per un’esperienza diversa, ci sono poi le lezioni di yoga è a misura di bambino, con speciali lezioni dedicate ai piccoli, tenute al parco di San Vigilio, all’ombra di grandi pini e abeti, accanto al torrente. Proprio nel cuore di questo parco è stata montata un’autentica yurta mongola dove gli insegnanti organizzano diversi workshop e corsi.