Dimenticate autobus e treno

Mezzi di trasporto bizzarri: a ciascun Paese il suo

Dal Camel Bus di Cuba ai Cestinhos dell’isola di Madeira: spostarsi non è mai stato così curioso

10 Apr 2026 - 07:00
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© Istockphoto  |  Camel Bus, L’Avana  
© Istockphoto  |  Camel Bus, L’Avana  
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© Istockphoto |  Camel Bus, L’Avana  

© Istockphoto |  Camel Bus, L’Avana  

Spostarsi con i mezzi di trasporto locali, quando ci si trova all’estero, fa parte dell’esperienza di viaggio. Se poi si utilizza un veicolo tipico locale, può trasformarsi in autentica avventura.  In molti casi l’uso di questi bizzarri veicoli è proposto dalle stesse agenzie di viaggio, che organizzano appositi tour esperienziali. Vediamo i più curiosi, in molti Paesi del mondo: meglio però fare attenzione ai trasporti collettivi, specie nei Paesi meno progrediti e sulle tratte rurali, spesso sovraffollate e poco sicure, in particolare sulle lunghe percorrenze.

CAMEL BUS, L’Avana - Ormai quasi introvabili, questi curiosi autobus cubani nascono dalla fusione di un bus e un tir. Il Camel Bus deve il suo nome alla caratteristica forma con due "gobbe" e una parte più bassa situata al centro.  Un tempo poteva trasportare fino a 300 persone: nato all'Avana durante la crisi economica degli anni '90 per collegare le zone rurali alla città, questo singolare mezzo di trasporto pubblico è stato ideato come alternativa economica e a basso consumo per sopperire alla mancanza di metropolitana. A partire dal 2008 i mezzi sono stati progressivamente ritirati e ne restano pochissimi in circolazione.   

COCO TAXI, Cuba – Sempre a Cuba, può capitare di incontrare questi piccoli taxi gialli a tre ruote, a forma di noce di noce di cocco divisa a metà. Introdotto alla fine degli anni '90, è diventato uno dei simboli più fotografati di città come L'Avana, Varadero e Trinidad. Si tratta essenzialmente di uno scooter a tre ruote rivestito da una carrozzeria in fibra di vetro dai colori vivaci. L’abitacolo è aperto ai lati, il che permette ai passeggeri di godersi la brezza marina e il panorama cittadino. 

CHICKEN BUS, Guatemala - Il Chicken Bus, conosciuto in America Centrale come camioneta, è il corrispondente del "Camel Bus" cubano in paesi come Guatemala, El Salvador, Honduras e Nicaragua. Il mezzo è ricavato da vecchi scuolabus statunitensi che, dopo aver raggiunto il limite di età o chilometraggio, sono stati venduti all'asta e guidati verso il sud. Si chiamano così perché è comune vedere i passeggeri viaggiare con animali vivi, inclusi polli e galline, trasportati in ceste o sotto i sedili.  

BARCO DE TOTORA, Bolivia - Chiamato anche Caballito de Totora, soprattutto in Perù, si tratta di un'imbarcazione di tradizione millenaria, simbolo della cultura precolombiana in Perù e Bolivia. Si incontrano sul lago Titicaca e sono costruite intrecciando fusti di totora, una pianta acquatica simile al giunco che cresce abbondante sulle rive dei laghi e nelle zone umide costiere. Queste barche sono utilizzate dalla popolazione degli Uros, che vivono su isole galleggianti fatte della stessa pianta; possono trasportare intere famiglie o turisti.   

CESTINHOS, Madeira, Portogallo - Ricorda una slitta, ma corre su strada e viene guidata o frenata da due robusti "manovratori" chiamati Carreiros, che la conducono in una discesa a rotta di collo lungo un apposito sinuoso percorso di due chilometri dalla collina di Monte verso il centro di Funchal, a Madeira. I turisti, seduti dentro una specie di cestino di vimini, ne vanno pazzi: eppure, i Cestinhos erano utilizzati fino a non molto tempo fa come mezzo di trasporto pubblico dai residenti locali.    

JEEPNEY, Filippine - l Jeepney è il mezzo di trasporto pubblico più iconico e diffuso delle Filippine, considerato un vero e proprio simbolo della cultura e dell'arte popolare del paese. Sono ricavati da vecchie jeep militari americane, abbandonate sul posto dai soldati USA dopo la Seconda Guerra Mondiale, e riciclati allungandone il telaio, aggiungendo un tetto di metallo e due lunghe panche parallele per trasportare più passeggeri. Sono decorati con colori sgargianti, graffiti, immagini religiose, luci al neon e decorazioni cromate, con nomi di santi o di membri della famiglia dipinti sulla carrozzeria. Possono ospitare ufficialmente tra i 15 e i 25 passeggeri, ma spesso sono molto più affollati. Non hanno fermate fisse: si sale e si scende ovunque lungo il percorso prestabilito, semplicemente bussando sul tetto o chiamando il conducente.   

HABAL-HABAL, Filippine - Ecco un altro bizzarro mezzo di trasporto tradizionale delle Filippine, costituito da una motocicletta modificata per trasportare un numero considerevole di passeggeri e carichi pesanti. È essenziale nelle aree rurali e montuose dove le strade sono troppo strette o dissestate per i veicoli a quattro ruote. 

RISCIÒ, Giappone - Il suo nome, in giapponese Jinrikisha, significa letteralmente "veicolo a trazione umana". Inventato alla fine del XIX secolo, oggi non è più un comune mezzo di trasporto urbano ma un'esperienza turistica iconica che permette di esplorare i quartieri storici con un ritmo lento e affascinante. I modelli tradizionali giapponesi sono tirati dallo Shafu, il conducente che corre a piedi tra le stanghe, sollevando il carro e sfruttando il bilanciamento del peso per minimizzare lo sforzo. I risciò a bicicletta sono più comuni in Thailandia e in Vietnam.

TUK-TUK, Thailandia   - Simbolo indiscusso del trasporto urbano in Thailandia, il Tuk-Tuk è un triciclo scoperto a motore, nato dall'evoluzione dei vecchi risciò a pedali (samlor) a cui negli anni '60 è stato aggiunto un motore a due tempi. Il nome "Tuk-Tuk" è onomatopeico: riproduce il suono scoppiettante di questo piccolo motore, spesso alimentato a GPL o metano; di solito ospita 2 o 3 passeggeri sul sedile posteriore, ma non è raro vederne di più, stipati durante gli spostamenti locali.

FERROVIA A SOSPENSIONE, Wuppertal, Germania - Inaugurata nel 1901, questa monorotaia chiamata “Schwebebahn“è la ferrovia monorotaia sospesa più antica del mondo ancora in funzione ed è il simbolo indiscusso della città. I treni non scorrono su una rotaia, ma sono letteralmente appesi ad essa, fissata a una struttura d'acciaio.  Nonostante l'aspetto storico, non è solo un'attrazione turistica, ma un vero mezzo di trasporto urbano che trasporta oltre 80.000 passeggeri al giorno. La linea si snoda per 13,3 km e comprende 20 stazioni.