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Luoghi d'Italia che sembrano usciti da una favola

Parchi, castelli, bizzarrie: luoghi che sembrano usciti dalla fervida fantasia di uno scrittore

Ecco dove vivere come in una fiaba

Ci sono i mostri di Bomarzo oppure quella spettacolosa isoletta nel lago d'Iseo, ma anche giardini botanici in cui sembrano essere stati riuniti tutti i fiori del mondo oppure bizzarri castelli che sembrano usciti da "Il Trono di Spade": un'Italia da favola, assolutamente da conoscere. Ecco sei esempi.

Isola di Loreto - Una piccola, incantevole isoletta da fiaba nel cuore del lago d'Iseo, dirimpetto all’imponente mole di Monte Isola, che si specchia verdissima nelle profonde acque lacustri. Un parco ricco di antiche essenze abbraccia un candido castelletto che si erge su uno scoglio a strapiombo sul lago con una svettante torre merlata, che pare la reggia di una principessa delle favole. Di proprietà privata, non vi si può approdare, ma la si può ammirare da Monte Isola, o avvicinandosi in barca. L’isolotto era abitato fin dai secoli passati. Prima fortificato, alla fine del XV sec. passò alle Suore di S.Chiara, che vi eressero un convento. All’inizio del 1900 l’allora proprietario Vincenzo Richieri vi costruì un castello in stile neogotico, facendovi crescere attorno un magnifico parco di conifere, con il porticciolo e due torricelle. 

Giardino Botanico Andrè Heller - A Gardone Riviera sul lago di Garda, ricco di piante ed essenze rare, è uno dei più affascinanti e inconsueti parchi italiani, frutto com’è della fantasia e dell’estro di due straordinari personaggi, che – un secolo di distanza l’uno dall’altro- vi hanno trasfuso il loro amore per la botanica, la loro passione per viaggi e terre lontane, la loro cultura.  Medico Arturo Hruska, artista multimediale Andrè Heller, hanno impresso nel parco i propri, indelebili, segni, che ora si fondono armoniosamente in un unicum di assoluta armonia. A crearlo fu, all’inizio del’900, il naturalista cecoslovacco Arturo Hruska, dentista degli zar, dei Savoia, di Papa Giovanni XXIII e di molti altri celebri personaggi della storia. Nel parco sono ricreati ambienti dei vari continenti. Al microcosmo dolomitico con fiori, arbusti, alberi alpini che crescono rigogliosi attorno alla riproduzione (alta 13 m) delle Cime di Lavaredo, seguono il  Giardino alla giapponese meditativo e quello Africano, quello dedicato all’Oriente e quello dedicato alle pianure del Centro America, eredità del suo immaginario nutrito nei numerosi viaggi in terre esotiche, in continenti allora lontanissimi, con l’intento di collezionare armoniosamente la flora del mondo in un unico ambiente.

Rocchetta Mattei – Potrebbe essere uscita da un film di fantascienza oppure dalle Mille e una notte: Rocchetta Mattei sorge su un colle di oltre 400 metri d’altezza a Savignano, non lontano da Bologna. Fu costruita sulle rovine di una rocca duecentesca dal facoltoso conte Cesare Mattei, inventore di una forma di cura chiamata elettromeopatia, che si costruì un falso mondo medievale in questa dimora, con tanto di cortigiani e un buffone. Il suo metodo di cura era celebre nell’Ottocento, tanto che Dostoevskji lo cita ne I fratelli Karamazov. 

La Scarzuola – Nel verde delle colline umbre si cela la Scarzuola, la “città ideale” fu progettata dall’architetto milanese Tomaso Buzzi dal 1958. Una realizzazione surreale ed eccentrica, sicuramente fra le curiosità della campagna umbra, costruita nell’area di un ex convento francescano in località Montegiove, nel comune di Montegabbione (TR). La Scarzuola consiste in un insieme di costruzioni che evocano molti stili, da quello greco classico a quello settecentesco. Una costruzione di straordinario impatto visivo concepita come “macchina teatrale” e composta da ben sette diverse scenografie urbanistiche.

Parco dei Mostri di Bomarzo – Le origini costruttive di questo incredibile giardino che si trova in provincia di Viterbo sono illustri: il Parco dei Mostri porta infatti la firma di Pirro Ligorio, l’architetto che completò la Basilica di San Pietro a Roma. E’ il trionfo della fantasia barocca, un complesso monumentale assolutamente bizzarro  che presenta colossali statue e raffigurazioni di mostri, frutto ancora misterioso della cultura italiana del tardo ‘500. Le statue – tantissime - sono state realizzate in basalto rappresentano tra l’altro la dea Cerere, la casa pendente, il drago e l’orco.

Il Giardino di Ninfa – E’ situato nel Lazio, a Cisterna di Latina ed è stato considerato dal New York Times uno dei parchi più belli e romantici al mondo: è una splendida oasi naturalistica, che sorge accanto all’incantevole borgo di Sermoneta, che racchiude i resti di una città medievale con resti di un castello. Fioriture stagionali di rose, garofani, papaveri, peonie, begonie, lavanda, salvia e rosmarino arricchiscono il Giardino di Ninfa che attira anche una fauna quanto mai varia: il martin pescatore, l’assiolo, il picchio rosso, il passero solitario e il falco pellegrino, convivono con il tasso, l’istrice, la volpe, la faina, il riccio e la donnola. Il Giardino di Ninfa fa parte del Sistema dei Parchi Letterari, dato che ha ispirato scrittori e poeti come Virginia Woolf, Giuseppe Ungaretti e Alberto Moravia.  Fra i molti riconoscimenti, nel 2015, ha vinto il concorso Il parco più bello d’Italia nella categoria Parchi Privati, scelto tra circa mille gioielli naturalistici dello Stivale; nel 2018, ha conquistato il secondo posto all’European Garden Award nella categoria “L’eredità europea dei giardini e del giardinaggio”.


 

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