© Istockphoto | Un festival gastronomico a Yerevan, Armenia
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Le vacanze perfette? Sono soprattutto in cerca di sapori autentici da gustare. I territori si esplorano a caccia dei gusti più veraci: una ricerca che va dagli snack di strada alle specialità regionali, valorizzando le piccole attività commerciali come veri e propri custodi dell'identità locale. Sono in tanti ormai a pianificare i viaggi spinti dal desiderio di scoprire, innanzi tutto, ciò che di buono per il palato una meta ha da offrire. Non solo: per incontrare la vera cultura gastronomica di una destinazione non si fa più tappa nei ristoranti, ma direttamente nelle piccole botteghe storiche o, meglio ancora, nei mercati rionali, dove il buon cibo e le specialità più curiose si incontrano a tu per tu, direttamente sui banchi dei rivenditori del posto.
SAPORI VERACI E IDENTITÀ AUTENTICA – Sono soprattutto i più giovani, la Gen Z e i Millennials, a sostenere e a rilanciare la tendenza attraverso il tam-tam dei social network. A confermare la portata del fenomeno sono i dati ufficiali del Global Travel Trends Report, ripresi da Forbes International, secondo cui l'89% di Millennial e Gen Z considera l'assaggio di queste specialità una parte essenziale e irrinunciabile di un itinerario di viaggio. Ma, per una volta, i ristoranti di lusso sono messi tra parentesi: il 69% dei viaggiatori punta ai banchi dello street food, il 53% va alla ricerca di panifici storici e il 50% esplora i negozi di alimentari di prossimità in cerca di sapori del territorio. I canali social fanno da cassa di risonanza: il cibo ormai è il racconto fotografico più immediato del viaggio. Oltre il 75% dei giovani ammette infatti di essere propenso a cercare attivamente, durante l'itinerario, i prodotti alimentari diventati virali online. “Il cibo diventa così la chiave per decodificare lo stile di vita di una destinazione, guidando una nuova economia del turismo che ridefinisce completamente i flussi di spesa e le priorità dei viaggiatori”, spiega Rosa Giglio, Head of Brand Marketing and Communication di BWH Hotels Italy & South-East Europe - Scegliere lo street food, il panificio storico o il mercato rionale significa cercare un'interazione sincera e non mediata “.
Ecco allora le 10 mete imperdibili tra l'Italia e il Sud-Est Europa, in cui il viaggio estivo si assapora e si fotografa passo dopo passo:
Lecce (Puglia) – Il luogo in cui andare: il mercato di Porta Rudiae e le storiche botteghe barocche. Da assaggiare il pasticciotto leccese caldo e il rustico leccese
Catania (Sicilia) - Il luogo in cui andare: lo storico mercato della Pescheria ('A Piscaria). Da assaggiare: tavola calda catanese (cartocciate, cipolline) e i seltz ai chioschi storici.
Verona (Veneto) - Il luogo in cui andare: i mercati locali e le storiche osterie (fraschette e botteghe storiche). Da assaggiare: il risino veronese, i cicchetti locali con salumi della Lessinia e la pastissada de caval da passeggio.
Genova (Liguria) - - Il luogo in cui andare: i mercati coperti (Mercato Orientale) e i caruggi del centro storico. Da assaggiare: la focaccia, classica o di Recco, la farinata calda e frisceu (frittelle di baccalà o erbe).
Bologna (Emilia-Romagna) - Il luogo in cui andare: le botteghe storiche del Quadrilatero e il Mercato delle Erbe. Da assaggiare: mortadella a cubetti da passeggio, crescentine calde e tranci di pizza in teglia alla bolognese.
Viterbo (Lazio) - Il luogo in cui andare: le botteghe storiche del quartiere medievale di San Pellegrino e i banchi dei produttori locali a Km0 nei mercati della Tuscia. Da assaggiare: la porchetta di Viterbo in un panino fragrante, i fagioli con le cotiche in versione street food e i tipici biscotti "tozzetti" alle nocciole dei Monti Cimini.
Perugia (Umbria) - Il luogo in cui andare: I forni storici e i piccoli alimentari nascosti tra i vicoli medievali e le scalinate del centro, oltre alle storiche botteghe artigiane di Corso Vannucci. Da assaggiare: la leggendaria torta al testo umbra (farcita con prosciutto di Norcia e caciotta, oppure con salsiccia e verdure campagnole), i baci di Perugia artigianali e il cioccolato locale da passeggio.
Salonicco / Thessaloniki (Grecia) - Il luogo in cui andare: i mercati storici di Modiano e Kapani. Da assaggiare: la bougatsa (sfoglia dolce o salata), i souvlaki nei vicoli e i celebri koulouri (ciambelle al sesamo).
Yerevan (Armenia) - Il luogo in cui andare: lo storico mercato coperto GUM (Gumi Shuka), un paradiso di profumi, frutta e spezie. Da assaggiare: il pane lavash cotto nei forni sotterranei (tonir), i lamadjo (sottili pizze armene con carne speziata) e la frutta secca ripiena di noci.
Tirana (Albania) - Il luogo in cui andare: il Pazari i Ri (Nuovo Mercato), cuore pulsante della città dove i banchi di frutta e spezie si mescolano a piccoli chioschi e caffè all'aperto. Da assaggiare: il byrek tradizionale (al formaggio o agli spinaci) comprato caldo nei piccoli forni di quartiere (furrë buke) e i tipici spiedini qofte.