Itinerari

Spagna: in viaggio sulla Via dell’Argento

Una prospettiva inconsueta per scoprire la regione di Castiglia-Leòn, tra natura borghi, città e splendidi paesaggi

05 Feb 2026 - 06:15
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© Istockphoto  | Spagna, la Via dell'Argento Castiglia Léon 
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La Via dell’Argento, nella Spagna centro settentrionale, è un invito a scoprire l’essenza di una terra in cui la storia si intreccia con la vita quotidiana di città e borghi, in una delle regioni più ricche e variegate del Paese. Lontano dalle località più note e affollate, ma ricco di luoghi di interesse tra paesaggi splendidi, l'itinerario ripercorre l'antica Via de la Plata (Via dell'Argento) costruita dai Romani, che attraversava la Spagna da sud a nord, seguendo un percorso antico tra i più importanti mai esistiti nella Penisola Iberica. La Via attraversa quattro regioni: Andalusia, Estremadura, Asturie e Castiglia e León. Oggi concentriamo l'attenzione sul tratto settentrionale, che attraversa la regione di Castiglia e Leòn e tocca Salamanca, Zamora e León tra borghi, città e paesaggi unici.

LA REGIONE – La regione Castiglia e León (Castilla y León) è situata nel nord-ovest della Spagna; è la regione più grande del Paese, ricca di storia, arte romanica/gotica, castelli medievali e rinomata per la gastronomia: la sua capitale e Valladolid. Custodisce oltre il 60% del patrimonio artistico spagnolo ed è considerata la culla della lingua castigliana, ovvero dello spagnolo più puro. Custodisce ben otto siti Patrimonio Mondiale UNESCO ed è attraversata da uno dei tracciati del cammino di Santiago, che segue appunto la Via della Plata e ne porta lo stesso nome. Dai luoghi storici della provincia di Salamanca fino ai paesaggi della Cordigliera Cantabrica, il viaggiatore si trova immerso in un mosaico di storia, natura e gastronomia che rende questo percorso uno dei grandi attrattori turistici spagnoli. L’importanza della regione è sempre stata legata alla grande ricchezza mineraria, in particolare per la produzione di metalli preziosi, tra cui l’argento. Quando i Romani invasero la Penisola iberica nel 218 a.C., diedero priorità alla costruzione di strade, indispensabili per controllare il territorio, la più importante delle quali è stata proprio la Via dell'Argento, che collegava tra loro le zone minerarie del sud, situate in Andalusia, con quelle del nord, nelle Asturie.

I PUNTI DI INTERESSE – L’itinerario entra in Castilla e Lèon attraverso la Sierra de Béjar, una spettacolare zona montuosa e Riserva della Biosfera UNESCO, tra paesaggi verdeggianti e cime che raggiungono i 2500 metri di altitudine: questa zona è un luogo ideale per la fotografia naturalistica, con la possibilità di avvistare caprioli, daini, aquile imperiali iberiche e avvoltoi monaci. Muovendo verso nord si incontrano alcuni borghi storici, tra cui Candelario, uno dei più pittoreschi della regione, dichiarato Complesso Storico-Artistico e noto per i suoi balconi in legno e le strade acciottolate. Non si deve mancare la visita alla città storica di Béjar con la sua villa rinascimentale "El Bosque" e l'arena più antica di Spagna. Gli appassionati di buona cucina devono invece fare tappa a Guijuelo, riferimento gastronomico di fama internazionale grazie ai suoi prosciutti e salumi iberici. La città più importante è però Salamanca, Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, con la sua Plaza Mayor, le splendide cattedrali e soprattutto l'università, la cui storia risale all’epoca celtica: fondata intorno al 1100, è tutt'oggi uno dei principali centri intellettuali di Spagna. Proseguendo ancora verso nord, l’itinerario raggiunge Zamora, che porta con orgoglio il titolo di Città del Romanico, grazie alle sue 22 chiese edificate in questo stile.

PROSEGUENDO VERSO SETTENTRIONE - L’itinerario continua procedendo verso nord fino a Benavente, con il suo antico castello che da sempre costituisce una delle tappe più importanti della Vía de la Plata. L’edificio più caratteristico della città è il Parador de Turismo Fernando II, uno degli alberghi appartenenti alla rete dei Paradores, gestiti dallo Stato e situati in edifici di grande valore storico-artistico come castelli, monasteri, conventi e palazzi. Il Parador di  Benavente si trova nella Torre del Caracol, castello del XVI secolo, con ampi belvedere e un bellissimo soffitto a cassettoni. Centri di interesse si incontrano anche a La Bañeza, cittadina in cui la vivacità culturale convive con una solida tradizione gastronomica che ha tra i suoi protagonisti le celebri alubias (fagioli). A León, capoluogo della provincia, non si può non ammirare la cattedrale gotica, le cui vetrate sono considerate tra le più belle d’Europa. A queste si aggiunge la parte romana della città, il cosiddetto  Barrio Húmedo, dove approfittare di un’esperienza gastronomica davvero eccezionale: ll cosiddetto tapeo leonese, in cui le tapas vengono offerte gratuitamente per ogni bevanda (vino, birra o sidro) consumata. Le specialità da assaggiare sono la morcilla (sanguinaccio), la cecina (carne essiccata), le patatas aioli, patate croccanti servite con una particolare salsa agliata. L’itinerario si conclude a Gijón, nelle Asturie, edificata sulle rive del mar Cantabrico. In questa graziosa cittadina marinara sono da vedere la fortezza di Santa Catalina, da cui si gode uno dei migliori panorami sul Mar Cantabrico e sulla Costa Verde, e il quartiere di Cimadevilla, uno dei più antichi della città.