In aeroporto: gli italiani giocano d’anticipo e guai a chi salta la coda!
Un curioso identikit dei comportamenti dei viaggiatori internazionali ai gates di imbarco, in attesa del loro aereo
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Per molti viaggiatori la vacanza inizia in aeroporto, molto prima dell’arrivo nella destinazione prescelta: ne fa parte a pieno titolo anche il tempo del viaggio, con le sue attese, i rituali e i gesti che si compiono in attesa del volo, tra i controlli di sicurezza, i gate e le sale d’imbarco. E anche in questo caso, viaggiatore che incontri, usanza che trovi: gli italiani, ad esempio, tendono a recarsi in aeroporto con un buon anticipo sull’orario di imbarco e hanno una vera allergia nei confronti di chi non rispetta il suo turno in coda o abbandona i rifiuti in giro, invece che gettarli negli appositi cestini. I primi a presentarsi agli imbarchi sono però gli spagnoli, mentre ancor più suscettibili nei confronti degli indisciplinati sono i britannici.
Una curiosa indagine ha analizzato le abitudini in aeroporto dei viaggiatori italiani e di altri Paesi, regalandoci un’interessante fotografia delle consuetudini di chi è in attesa di prendere il volo verso le vacanze, dall’orario di arrivo in aeroporto al modo di affrontare l’imbarco. L’indagine, che ha coinvolto 9000 intervistati in 7 diversi Paesi, tra cui l’Italia, è stata condotta da OnePoll per la piattaforma di viaggi eDreams, mettendo in luce una prospettiva inedita delle somiglianze e differenze che caratterizzano nel mondo il modo di vivere l’aeroporto.
GLI ITALIANI GIOCANO D’ANTICIPO – Innanzi tutto, i viaggiatori del Belpaese sono puntuali all’imbarco, anzi, tendono a giocare d’anticipo: la maggioranza di loro (58%) afferma di recarsi sempre prima del necessario, preferendo rilassarsi una volta raggiunto il gate. A questi si aggiunge un altro 37%, che arriva all’orario indicato dalla compagnia aerea, mentre il 4% attende l’ultimo minuto prima della chiusura del boarding. Prima dell’imbarco, quando i passeggeri cominciano ad affollarsi al gate, emergono linee di comportamento differenti: il 36% degli italiani punta sulla comodità e resta seduto al proprio posto finché non viene chiamato il suo gruppo, giudicando silenziosamente chi si appresta a formare file in anticipo. Più timoroso, un 25% si posiziona nei dintorni della fila, pronto a unirsi al momento giusto, mentre il 18% si dichiara apertamente “anti-file” e attende l’ultimissimo minuto per imbarcarsi. Al contrario, il 15% inizia a mettersi in fila quando questa ancora non esiste.
E NEGLI ALTRI PAESI? - Se gli italiani tendono a giocare d’anticipo, ancora di più fanno gli spagnoli, in prima fila tra chi preferisce arrivare con largo anticipo (62%), mentre portoghesi (41%), francesi (38%) e italiani (37%) tendono ad affidarsi alle indicazioni della compagnia aerea. Una volta raggiunto il gate, portoghesi (66%) e britannici (51%) attendono di venire chiamati per il boarding, restando seduti al loro posto e guardando con sufficienza chi si affolla subito davanti al gate. Tra questi emergono soprattutto gli spagnoli (28%), che si appostano vicino alla fila e si uniscono al momento giusto, mentre italiani e tedeschi (15%) si uniscono addirittura alla fila non ufficiale pur di assicurarsi un buon posto. I viaggiatori del Belpaese, tuttavia, sono anche i più fedeli sostenitori della filosofia “anti-fila” (18%), puntando a imbarcarsi per ultimi, seguiti da francesi (17%) e spagnoli (14%).
I COMPORTAMENTI STIGMATIZZATI – Se l’attesa in aeroporto è un momento in cui si pregusta la gioia della vacanza, non sempre i comportamenti altrui la rendono piacevole. Secondo gli italiani, i più fastidiosi in assoluto sono coloro che tagliano la fila ai controlli o all’imbarco (46%), seguiti da chi abbandona i rifiuti dove non dovrebbe (45%). Disturba anche chi parla ad alta voce al telefono o addirittura con il vivavoce (40%), e chi occupa i posti a sedere con i suoi effetti personali (35%). I viaggiatori più suscettibili in assoluto ai comportamenti fastidiosi e sgradevoli dei compagni di viaggio sono i britannici, infastiditi soprattutto da chi blocca un posto con i suoi effetti personali (52%) e chi taglia la fila (51%) – la tendenza maggiormente menzionata anche dalle altre nazionalità. Non gradiscono inoltre chi sta troppo vicino al ritiro bagagli (25%) e il suono sgradevole delle valigie cigolanti (13%). D’altro canto, i francesi disprezzano soprattutto chi abbandona rifiuti (49%) e chi parla ad alta voce al telefono (49%).
GENERE ED ETÀ – Non è solo la nazionalità a influire sui comportamenti in aeroporto, a cominciare dalla puntualità con cui ci si presenta all’imbarco: hanno un certo peso anche l’età e il genere. Quando si tratta di arrivare in anticipo, gli adulti tra i 55 e i 64 anni (64%) e le donne (60%) sono al primo posto. Tra gli italiani più propensi ad attenersi alle indicazioni della compagnia aerea ci sono over 65 (41%) e uomini (40%). Anche i comportamenti al gate rispecchiano le differenze generazionali: la maggioranza dei viaggiatori, capitanata da over 65 (47%) e uomini (38%), di solito resta seduta finché il proprio gruppo non viene chiamato, mentre i giovanissimi tendono sia ad appostarsi di fianco alla fila per unirsi al momento giusto (43%) e anche ad imbarcarsi per ultimi (23%). Infine, la fascia 55-64 anni (19%) e gli uomini (18%) apprezzano maggiormente l’anticipo, piazzandosi in una fila ancora inesistente per assicurarsi un buon posto.
