Truffe telefoniche in aumento del 30%: come ridurre il rischio di caderci
Un fenomeno che, solo nel 2025, è aumentato del +30% e che ha sottratto oltre 559 milioni di euro in tre anni: ecco le regole da adottare per difendersi
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Il 15 marzo ricorre la Giornata mondiale dei diritti dei consumatori, una ricorrenza che quest'anno arriva in un periodo in cui, per milioni di italiani, è diventato rischioso rispondere a una telefonata da un numero sconosciuto. Dalle chiamate che simulano la voce di un operatore bancario ai falsi call center che si spacciano per il proprio gestore telefonico, passando per Sms che fanno finta che ci sia un pacco in giacenza, le frodi telefoniche sono in aumento da anni e stando a una ricerca svolta dall'associazione Consumerismo No Profit, nel triennio 2022-2024 queste truffe hanno fatto perdere ai consumatori oltre 559 milioni di euro. Un fenomeno che non diminuisce e che, solo nell’ultimo anno, è aumentato del +30%. A subirne maggiormente le conseguenze è chi risponde al telefono.
Per rispondere in maniera concreta a questo rischio si possono usare app apposite, come Devia sviluppata da Stantup Service, società specializzata in soluzioni tecnologiche per il settore Multy-Utility che ribalta la logica dei tradizionali filtri digitali. Le chiamate sospette vengono intercettate senza che il telefono dell’utente squilli e gestite da un operatore umano, incaricato della verifica dell'identità di chi chiama, prima di inoltrarla. “Il vero problema non è semplicemente bloccare le chiamate indesiderate, ma capire con precisione quali chiamate meritano di essere fermate e quali, invece, non devono essere interrotte”, evidenzia Giuseppe Dell’Acqua Brunone, Ceo di Stantup Service. "I tradizionali filtri automatici, basati su algoritmi e regole predefinite, spesso commettono errori. Da una parte, possono lasciar passare truffe o chiamate commerciali moleste, dall’altra bloccare telefonate realmente importanti. Per questo abbiamo costruito un servizio in cui a decidere è una persona, non un algoritmo", aggiunge.
Il limite del filtro IA
I tradizionali filtri automatici utilizzati per bloccare le chiamate considerate sospette presentano dei limiti. Agcom, nel mese di novembre, ha attivato un filtro anti-spoofing per bloccare le chiamate che provengono dall'estero con numeri italiani falsificati. Nei primi giorni i quattro principali operatori hanno bloccato una media di oltre sette milioni di chiamate illecite al giorno, un dato che dà la misura della portata del fenomeno. Tuttavia, i truffatori si sono già adattati, iniziando a utilizzare prefissi internazionali autentici, che il filtro non riesce a intercettare.
A rendere la situazione ancora più complessa è l’evoluzione delle tecniche. Il vishing, ossia la truffa vocale via telefono, si serve dell'IA per clonare le voci di operatori bancari, al punto che riconoscere una chiamata reale da una fraudolenta è sempre più complesso. A farne le spese sono specialmente gli anziani, spesso contattati da finti funzionari che fanno leva sulla fretta per ottenere dati sensibili o pagamenti immediati. Per queste continue modifiche per confondere i filtri, Stantup Service ha preferito servirsi di operatori umani formati per verificare le chiamate in entrata. Quando un numero sconosciuto chiama, la telefonata viene deviata automaticamente al servizio Devia, dove un operatore risponde, identifica chi sta chiamando e, solo se la comunicazione è verificata, la inoltra in tempo reale all’utente. Se si tratta di una chiamata spam o un tentativo di truffa, il telefono non squilla. Inoltre, le chiamate non vengono registrate e i dati personali sono trattati nel rispetto della normativa sulla privacy.
Le tre regole chiave per non cadere nelle truffe
Accanto a strumenti di filtro, si possono adottare precauzioni pratiche che possono diminuire il rischio di cadere vittima di frodi telefoniche.
- Mai fornire dati sensibili al telefono: nessun ente o istituto richiede pin e password attraverso chiamate o messaggi. È fondamentale prestare attenzione alle domande che vengono poste e non rispondere a richieste che sembrano sospette.
- Verificare il numero che sta chiamando: se si hanno dubbi, riagganciare e richiamare il numero ufficiale dell’ente o della banca per evitare casi di spoofing, la tecnica di mascherare email, sms e numeri di telefono con indirizzi di cui la gente si fida.
- Diffidare delle richieste urgenti: i truffatori usano moltissimo la pressione temporale come leva psicologica. Nessuna comunicazione legittima obbliga a compiere azioni immediate al telefono, si consiglia quindi di non pronunciare "sì" per non rischiare di accettare contratti di fornitura o truffe.
