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È la Sicilia la regione con il tasso sui mutui più alto (3,06%). A metterlo nero su bianco è la Banca d'Italia, che ha analizzato - come ogni trimestre - condizioni e i rischi del credito divisi per settori e territori. A metà classifica si collocano Lombardia e Lazio, con tassi rispettivamente del 2,87% e del 2,86%. Più conveniente la Sardegna, con una percentuale che in media si attesta intorno al 2,7.
I tassi sui mutui regione per regione
I dati della Banca d'Italia evidenziano che i tassi d'interesse sui mutui variano sensibilmente tra le diverse regioni, determinando differenze nel costo finale del finanziamento. Vediamo, nello specifico, come si distribuiscono sul territorio italiano: nella mappa sottostante, realizzata dalla Banca d'Italia, le tonalità più scure indicano tassi più elevati; tonalità più chiare indicano tassi più contenuti.
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Tasso d'interesse sui prestiti (escluse sofferenze) alle famiglie consumatrici per l'acquisto di abitazioni
Il tasso sui mutui, in Sicilia, si attesta come detto intorno al 3,06%. Al secondo posto troviamo il Veneto, con il 2,96%. Terzo posto ex aequo per Abruzzo, Molise e Puglia (2,92%). Segue, lievemente staccata, l'Umbria (2,91%). Per toccare quota 2,90% dobbiamo salire in tre regioni del Nord (Piemonte, Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige). Va ancora meglio in Toscana e Campania (2,88%).
Il tasso sui mutui in Lombardia, Calabria e Friuli-Venezia Giulia risulta, in media, del 2,87%. Quasi appaiato il Lazio, con il 2,86%. Situazione più favorevole in Emilia-Romagna (2,84%), Liguria (2,82%), Marche (2,80%) e Basilicata (2,77%). La regione in assoluto più conveniente è, come già anticipato, la Sardegna: qui i tassi sui mutui si attestano "solo" al 2,70%.
Perché i tassi sono diversi da regione a regione?
La variazione territoriale dei tassi rispecchia diversi fattori chiave, tra i quali il rischio valutato dagli istituti di credito, la concorrenza tra banche che operano sullo stesso territorio, le peculiarità del mercato immobiliare locale e il livello della domanda di finanziamenti.
Le regioni del Sud presentano, in media, condizioni economiche meno favorevoli rispetto al Nord, con una maggiore incidenza di crisi aziendali e difficoltà finanziarie delle famiglie. Questa situazione può aumentare il rischio di insolvenza, inducendo gli istituti di credito ad applicare tassi di interesse più elevati per compensare la maggiore esposizione al rischio.
Non va infine dimenticato che sul calo della convenienza complessiva del mutuo incidono anche i costi di istruttoria, le commissioni e le polizze assicurative collegate.
I prestiti
Le statistiche della Banca d'Italia mettono inoltre in evidenza come nl Mezzogiorno la quota di prestiti concessa alle donne (18,4%) sia inferiore alla media nazionale (20,1%). Al contrario, i prestiti intestati agli uomini (34,9%) risultano perfettamente in linea con il valore nazionale medio (34,9%). Il restante 46% riguarda finanziamenti cointestati a più soggetti (uomini e donne).
Cosa sono le statistiche sulle condizioni e sulla rischiosità del credito?
Le statistiche della Banca d'Italia sulle condizioni e sulla rischiosità del credito sono raccolte nel fascicolo tematico "Banche e istituzioni finanziarie". Tale fascicolo viene pubblicato con una frequenza trimestrale e contiene statistiche sul sistema creditizio e finanziario, specie sulla ripartizione dei fidi concessi dal sistema bancario e dagli altri intermediari finanziari, sulle caratteristiche e la numerosità dei prenditori di fondi, sul rapporto banca-affidato, sulla qualità del credito e sulle condizioni di affidamento (tassi e garanzie).
