tra occasioni pagane e religiose

Calendario 2026, con San Francesco l'Italia torna a 13 giorni "rossi": ecco quanto festeggiano nel resto del mondo

Con il ritorno del 4 ottobre l'Italia raggiunge la mediana globale. Ma i Paesi asiatici ci battono di gran lunga

27 Feb 2026 - 11:00
 © Istockphoto

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Nel 2026 l'Italia torna a celebrare il 4 ottobre, ricorrenza di San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia. Con questa aggiunta il calendario nazionale dei festivi sale a quota 13 giorni, che sembrano tanti ma in realtà sono in linea con la mediana globale calcolata dal Pew Research Center su 190 Paesi membri dell'Onu. Ma come e quanto festeggiano i lavoratori del resto del mondo?

Il conteggio dei festivi italiani

 Tredici giorni festivi è esattamente la mediana globale, cioè il valore attorno al quale si distribuisce la metà dei Paesi analizzati. Non siamo né tra i più generosi né tra i più austeri. Gli Stati Uniti, per fare un confronto, si fermano a 11 giorni festivi a livello federale, un po' al di sotto della media mondiale. Il report del Pew Research Center, pubblicato il 12 febbraio 2026 e basato sui dati del calendario mondiale di "Time and Date", offre una fotografia dettagliata di come ogni Paese organizza il proprio tempo libero collettivo.

Asiatici campioni di festività

  I Paesi con più festività nazionali sono tutti in Asia. In cima alla classifica c'è il Myanmar, con ben 30 giorni festivi: molti legati al calendario lunare buddhista, tra cui le giornate di luna piena che commemorano eventi nella vita del Buddha e i giorni del capodanno buddhista Thingyan. Al secondo posto il Bangladesh con 29 festività, un calendario che riflette la composizione religiosa del Paese — a maggioranza musulmana, con minoranze indù, buddhiste e cristiane — e include giorni di festa per l'Eid al-Fitr, l'Eid al-Adha, il Janmashtami, il Vesak e il Natale. Nel 2026 si aggiungono anche due giorni per le elezioni nazionali. Terzo posto per lo Sri Lanka con 25 giorni: qui tutte le notti di luna piena sono festività pubbliche, chiamate Poya. Oltre a questi tre, Cambogia, Iran e Libano superano ciascuno quota 20 giorni festivi.

Chi festeggia di meno

 All'estremo opposto c'è la Svizzera, che a livello federale ha tecnicamente un solo giorno festivo nazionale: il Primo agosto, festa nazionale. Il resto è delegato ai 26 cantoni, che fissano autonomamente il proprio calendario. Ogni cantone riconosce almeno 8 festività, ma il quadro è frammentato e varia da regione a regione. Bosnia ed Erzegovina segue con sole 4 festività nazionali, riflesso del suo sistema politico decentralizzato: le due principali entità del Paese — la Federazione di Bosnia (a maggioranza musulmana e cattolica) e la Repubblica Srpska (a maggioranza ortodossa) — gestiscono calendari separati. L'Uruguay chiude il podio del minor numero di festivi con 5 giorni, anche se occasioni come il Carnevale e la Settimana Santa sono considerate per legge "festività lavorative".

La festa più diffusa

 Il Capodanno, il primo di gennaio, è la ricorrenza pubblica più condivisa al mondo: è festività in almeno 169 Paesi. Seguono la Festa del lavoro del Primo maggio, celebrata in almeno 144 Paesi, e il giorno dell'Indipendenza o della Festa nazionale, presente in almeno 187 dei 190 Paesi analizzati. Tra i pochi a non avere questo tipo di ricorrenza ci sono Danimarca e Regno Unito. La Giornata internazionale della donna dell'8 marzo è festività pubblica in almeno 23 Paesi.
 

Le feste religiose

 La maggior parte dei Paesi esaminati ha almeno una festività di origine religiosa nel calendario nazionale. Il Natale del 25 dicembre è celebrato come festività pubblica in almeno 154 Paesi. Tra questi, almeno 68 riconoscono anche il 26 dicembre (Santo Stefano o Boxing Day). Nove Paesi celebrano invece solo il Natale ortodosso, a gennaio. L'Eid al-Fitr è festività pubblica in almeno 71 Paesi, l'Eid al-Adha in almeno 70. Almeno 52 Paesi hanno nel calendario sia il Natale sia almeno uno dei due grandi Eid islamici: più della metà di questi — 30 — si trovano in Africa. Paesi come Bangladesh, Malaysia, Myanmar, Singapore e Sri Lanka celebrano festività legate a ben quattro religioni: buddhismo, cristianesimo, induismo e islam. L'India nel 2026 va anche oltre, con giorni festivi legati a cristianesimo, buddhismo, induismo, islam, giainismo e sikhismo.