TREND IN CRESCITA

E-commerce, è boom in Italia grazie allo shopping emotivo: verso i 148 miliardi entro il 2030

La nuova sfida dei brand non è più il prezzo ma la capacità di creare fiducia, empatia e coinvolgimento emotivo nei consumatori

18 Mag 2026 - 16:54
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Sempre meno acquisti per necessità e sempre più scelte guidate dalle emozioni. L'e-commerce italiano accelera e si prepara a diventare uno dei motori più rilevanti dell'economia dei consumi. Le previsioni indicano che entro il 2030 il mercato nazionale raggiungerà un valore di 148,5 miliardi di dollari, sostenuto da una crescita annua media del 18,9%. Numeri che raccontano una trasformazione ormai strutturale: il commercio online non è più un'alternativa ai negozi tradizionali, ma una componente centrale delle abitudini di acquisto degli italiani.

L'espansione del settore si inserisce in un quadro globale altrettanto dinamico. A livello internazionale il commercio elettronico supererà i 5 trilioni di dollari entro la fine del decennio, spinto da circa 4 miliardi di utenti digitali. Ma la vera rivoluzione non riguarda più soltanto la tecnologia o la velocità delle consegne. A cambiare è, soprattutto, il comportamento dei consumatori.

Dall'acquisto razionale all'emotional commerce

 Se fino a pochi anni fa la competizione tra piattaforme si giocava principalmente su prezzi, promozioni e logistica, oggi il terreno della sfida si è spostato sull'esperienza. I consumatori scelgono sempre più spesso marchi capaci di creare relazione, autenticità e senso di appartenenza. È il fenomeno dell'emotional commerce, la nuova frontiera del commercio digitale in cui l'acquisto nasce sempre meno da un bisogno reale e sempre più da una spinta emotiva. Video coinvolgenti, storytelling, community online e comunicazione personalizzata stanno diventando strumenti decisivi per influenzare le decisioni di consumo.

Le aziende, infatti, stanno progressivamente abbandonando una logica puramente transazionale per puntare sulla costruzione di un legame stabile con il cliente. Non conta soltanto il prodotto venduto, ma il modo in cui il brand riesce a far sentire il consumatore durante l'intero percorso d'acquisto.

La nuova sfida dei brand: conquistare fiducia

 Il tema è stato al centro dello Spring Richmond E-Commerce Forum di Rimini, appuntamento che ha riunito manager e operatori del digitale per analizzare l'evoluzione del settore. Tra gli interventi più significativi quello del regista Gabriele Muccino, che ha sottolineato come la narrazione sia diventata uno strumento essenziale anche nel rapporto tra aziende e pubblico. Una visione condivisa dagli operatori del settore, convinti che il futuro dell'e-commerce passi dalla capacità di creare empatia e fiducia. “Non basta più offrire un buon prodotto o un servizio efficiente - ha spiegato Claudio Honegger, co-fondatore e amministratore di Richmond Italia - I brand che crescono sono quelli capaci di costruire relazione lungo tutto il percorso di acquisto".

Un mercato destinato a cambiare i consumi

 La crescita dell'e-commerce potrebbe ridefinire profondamente le strategie delle imprese italiane nei prossimi anni. Marketing, assistenza clienti, social media e contenuti digitali saranno sempre più integrati in un ecosistema pensato per generare coinvolgimento emotivo oltre che conversioni. Il risultato è un modello di consumo in cui il confine tra intrattenimento, comunicazione e shopping diventa sempre più sottile. E dove la vera moneta competitiva non sarà soltanto il prezzo, ma la capacità dei brand di entrare nella vita quotidiana dei consumatori creando fiducia, riconoscibilità e connessione emotiva.

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