diminuiscono le uscite

Vaticano, Obolo di San Pietro: nel 2025 entrate per 57,6 milioni

Gli Stati Uniti primo Paese donatore, poi Italia e Brasile. 

30 Giu 2026 - 21:01
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L'Obolo di San Pietro, il fondo che accoglie le donazioni devolute al Papa destinate a sostenere la sua missione per la Chiesa universale e a supportare numerose iniziative in favore dei più bisognosi, nel 2025 ha visto entrate per 57,6 milioni e uscite per 59,8 milioni. I dati sono stati diffusi nel Rapporto annuale 2025 del Fondo. I numeri, se raffrontati con quelli dell'anno precedente, evidenziano come le entrate siano rimaste più o meno stabili mentre le uscite siano notevolmente diminuite. Nel 2024 infatti le entrate del Fondo Obolo ammontavano a 58 milioni di euro, mentre le uscite erano risultate pari a 75,4 milioni di euro. Nel dettaglio nel 2025 sono stati erogati contributi per 54,5 milioni, dei quali 41,2 milioni per supportare le attività condotte dalla Santa Sede a servizio della missione apostolica del Papa e 13,3 milioni per sostenere progetti di assistenza diretta ai più bisognosi.

I donatori

 Le entrate maggiori arrivano per il 63,6% dalle diocesi, a seguire da donatori privati, fondazioni e istituti religiosi. Nel fondo Obolo confluiscono le donazioni arrivate tramite la colletta raccolta presso le parrocchie di tutto il mondo in occasione della solennità dei Santi Pietro e Paolo e trasmessa alla Santa Sede dalle diocesi avvalendosi delle Rappresentanze Pontificie, a eccezione di quelle italiane che le inviano direttamente. Altre donazioni arrivano mediante bonifici, assegni o tramite il sito web. Ci sono poi infine i lasciti ereditari devoluti tramite testamento.

La mappa della generosità

 Per quanto riguarda la mappa della generosità, questa vede gli Stati Uniti in testa, (26,1% dell'ammontare delle donazioni), poi Italia e Brasile, seguiti dalla Repubblica di Corea, Germania, Francia e Spagna.

Il sostegno ai Paesi in difficoltà

  L'Obolo aiuta il Papa a offrire assistenza materiale ai Paesi in via di sviluppo e alle popolazioni colpite da guerre ma anche a sostenere, a vario titolo, la presenza evangelizzatrice di parrocchie, diocesi e istituti religiosi che versano in situazione di particolare necessità. Tre in sostanza le aree di attività: l'estensione della presenza evangelizzatrice; i progetti sociali e il sostegno della presenza evangelizzatrice per complessivi 13,3 milioni di euro.

Finanziati progetti in Africa, Asia e Europa

 I progetti finanziati nel 2025 sono stati 252, realizzati in 74 Paesi, principalmente in Africa, in Asia e in Europa, dove sono state erogate borse di studio presso atenei pontifici a sacerdoti, seminaristi e religiosi provenienti dall'Africa, dall'America Latina e dall'Asia. Sono stati poi devoluti aiuti umanitari a supporto della popolazione ucraina.

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