Tra il 2000 e il 2025

Istat: in 25 anni prezzi cresciuti del 63% ma per la casa oltre 100% in più

Per l'abitazione e le utenze gli aumenti sfiorano il 120%, mentre per gli alimentari e le bevande si avvicinano al 90%

13 Ott 2026 - 12:49
 © Istockphoto

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La crescita generale dell'indice dei prezzi al consumo tra il 2000 e il 2025 è stata pari al 63%. Si tratta della sintesi di incrementi superiori al 100% per l'aggregato di abitazione e utenze (trainato dalle spese per elettricità e combustibili), per gli alcolici e i tabacchi e per i servizi finanziari e assicurativi, e inferiori al 30% per i servizi d'istruzione e sanità, e di una diminuzione prossima al 60% del costo dei beni e dei servizi di informazione e comunicazione. Lo scrive l'Istat nel Report Storie di dati sui prezzi al consumo. Per i beni industriali non energetici nel loro complesso, l'incremento dei prezzi tra il 2000 e il 2025 è stato di poco superiore al 25%.

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L'Istat fa il confronto sulle quantità dei beni alimentari acquistabili con cinque euro nel 2025 sottolineando come siano cambiate in modo significativo le quantità a seconda dei beni rispetto a 100 anni fa, nel 1926. Con questo importo, nel 1926 si potevano acquistare 5,5 kg di patate, mentre nel 2025 la quantità scende a circa 3 kg. Fenomeni analoghi interessano anche altri prodotti - come il pane o il latte e, in misura minore, la carne bovina - caratterizzati da una forte componente di lavoro o da costi produttivi più difficili da comprimere. Al contrario, per alcuni beni trasformati industrialmente o le cui materie prime sono divenute meno care - quali la pasta, lo zucchero, il caffè - le quantità acquistabili sono aumentate sensibilmente: si passa da 1,3 kg di pasta secca di grano duro nel 1926 ai quasi 3 kg nel 2025, e per lo zucchero da 700 grammi a poco meno di 4 kg.

Nell'arco degli ultimi 100 anni, le diverse dinamiche di prezzo dei singoli prodotti hanno alterato, anche in modo sostanziale, la struttura dei prezzi relativi. Il caso pane-zucchero è esemplare: nel 1926 il prezzo dello zucchero era quasi 2,5 volte quello del pane, nel 2025 è meno di un terzo.

Per l'abitazione e le utenze gli aumenti dei prezzi tra il 2000 e il 2025 sfiorano il 120%, mentre per gli alimentari e le bevande si avvicinano al 90%. Anche per l'alloggio e la ristorazione l'aumento dei prezzi supera il dato generale (63% l'inflazione nel periodo) andando oltre l'80%. Crescono meno della media i prezzi per l'abbigliamento con una percentuale che si aggira sul 40%. 

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